Cosa vedere a Roma: Il Ghetto

Portico di Ottavia a RomaIn genere il turista esperto (o che si considera tale) , quando è in visita a Roma, dopo essersi fatta una bella 3 giorni di passeggiate per visitare i monumenti e le chiese più famose (iniziando dal Colosseo + Fori Imperiali e San Pietro), per assaporare un pò di romanità, quella del Belli o del Trilussa, si fa una bella passeggiata a Trastevere. Questo è tanto vero che oggi passeggiando per i suoi vicoli, di turisti che si sono innamorati di Roma e di Trastevere, tanto da comprarsi qui un appartamento, se ne trovano a iosa, meno però di romani, quelli che possono dire "So' romano de 7 generazioni!".

Perché allora non farsi una passeggiata tra i dirimpettai dei trasteverini, al Ghetto? Qui tra strade e vicoli, tra artigiani e gattare, forse più facilmente si può orecchiare qualche discussione in romanesco (che non è il romanaccio di noi borgatari) . E se alla fine si è stanchi delle passeggiata che ci ha condotto al Portico d'Ottavia (nella foto), alla Sinagoga o alla Chiesa di Santa Maria in Campitelli, a vedere la Fontana delle Tartarughe o il Palazzo Campitelli, possiamo sempre trovare qualche un ristorante dove poter assaggiare un carciofio alla giudia, uno spago alla carbonara o una coda alla vaccinara, accompagnati da un bianco sincero de li castelli; magari da Gigetto al Portico d'Ottavia.

Felicità (da Acqua e vino, 1944, Trilussa)
C'è un'ape che se posa
su un bottone de rosa:
lo succhia e se ne va...
Tutto sommato, la felicità
è una piccola cosa.

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