Le interviste doppie di Travelblog: Siviglia in Andalusia con Marina e Laura

Patio a SivigliaDue mie amiche, Marina e Laura, due settimane fa sono state a Siviglia, e allora ho pensato di raccogliere le loro impressioni, per offrire qualche spunto a quanti stanno organizzando un viaggio nella capitale andalusa, magari grazie ad un'offerta della Vueling.

Qualche dettaglio del loro viaggio: sono state 5 giorni (in realtà all'arrivo e alla partenza si è trattato di due mezze giornate) e 3 notti, volo con l'Iberia, da Roma Fiumicino, con scalo a Madrid, soggiorno all'hotel Alcazar di Siviglia, tutto organizzato con il CTS, per 512 euro a persona. Una giornata l'hanno passata girando Cordova (Cordoba in spagnolo), a 45 minuti di treno, con tanto di hostess e proiezione di film.

- Impressione generale: consigliereste Siviglia?
- Sicuramente si, una città da vedere e da vivere, solo abbiamo sbagliato il periodo. A giugno già si muore di caldo.

- La foto, che ci avete dato per il post, dove l'avete scattata?
- Non ricordo esattamente la via, comunque era al centro, dove ci siamo intrufolate in un patio di un palazzo qualsiasi.


- Com'è andato il viaggio?
- Marina: Abbiamo sbagliato ad andare con l'Iberia; in questo modo speravamo di avere più tempo a Siviglia, ma alla fine non è stato così, e lo scalo a Madrid è stato un incubo. Caos e disorganizzazione totale. La prossima volta volo diretto.
- Laura: A parte quello che dice Marina è andato tutto ok. Il treno per Cordova era spettacolare; moderno, comodo, pulito e veloce. Una vera sorpresa, se paragonati ai nostri. Siviglia si può visitare anche a piedi, ma esiste anche un biglietto per i bus, che permette 10 timbrature, comodo ed economico. Solo 4 euro.

- Cosa ti è piaciuto di Siviglia?
- M: I patii dei giardini, delle case, dei palazzi, pieni zeppi di fiori e di piante.
- L: Il sapore arabo che si respirava in città; la mescolanza di due culture diverse.

- Cosa non ti è piaciuto di Siviglia?
- M: In generale la poca pulizia dei locali pubblici, sempre un pò sporchi e sciatti, anche di quelli che dovrebbero essere di maggior qualità.
- L: Mi è piaciuto tutto. Forse all'inizio le persone mi sembravano un pò freddine, ma si trattava solo dell'impatto iniziale.

- Mangiare e bere: cosa consiglieresti?
- M: Di sicuro la sangria e la frittura di pesce, che ho trovato molto leggera e dorata al punto giusto.
- L: Le tapas, che mi hanno permesso di avere un assaggio di tutto.

- Mangiare e bere: cosa non consiglieresti?
- M: Ho mangiato una paella cattivissima, ma penso sia dipeso dal ristorante, probabilmente troppo turistico.
- L: Sono stata fortunata; non ho mangiato niente che non mi sia piaciuto.

- Un monumento da non perdere a Siviglia?
- all'unisono: l'Alcazàr, un palazzo dal chiaro influsso arabo, molto bello, grande, labirintico.

- E uno invece, che ti saresti potuta risparmiare?
- M: Tutto quello che avevo programmato di vedere mi è piaciuto molto.
- L: Siviglia mi è piaciuta molto, anche i parchi e i giardini, pieni di verde.

- Cosa ti è piaciuto del tuo albergo, l'Alcazar?
- M: La sua vicinanza al centro storico della città.
- L: E' comodo perché centrale, ma tutto sommato non è niente di speciale.

- Cosa hai trovato dell'albergo, che lasciava a desiderare?
- M: La pulizia delle camere.
- L: Il bagno, piccolo, con poca aria e poco funzionale.

- E di Cordova , cosa ti è piaciuto?
- M: La Casa Andalusa, una casa del XII secolo, in stile arabo, piena di libri ed antichità varie.
- L: La Mezquita, per lo stile e per lo scenario in cui si inserisce.

- Invece, cosa non ti è piaciuto a Cordova?
- M: Purtroppo devo dire l'insistenza fastidiosa dei Rom nel chiedere l'elemosina, che secondo me poteva anche essere nascondere l'intenzione di un borseggio.
- L: Il barocco delle chiese, che trovavo fuori posto in una città dove si respira la cultura araba. Ma probabilmente dipende dalla mia scarsa predisposizione al barocco.

- Un souvenir che hai portato con te?
- M: Delle piastrelle di Triana, un antico quartiere di vasai di Siviglia, decorati con dei motivi che si ripetono in città, e una Mantella, di origine araba, che a Siviglia si possono trovare di tutte le qualità e prezzi. Ne ho viste anche a 400 euro.
- L: A Cordova ho preso delle tele prodotte da degli artigiani di strada, mentre a Siviglia anche io ho preso qualche piastrella, che riproducevano quelle che si possono vedere all'interno delle moschee.

- Un aneddoto del tuo viaggio?
- M: Alla ricerca di un ristorante, una trattoria economica, abbiamo chiesto a dei valenciani, in italiano, e loro ci hanno indirizzato, in spagnolo. Siamo arrivati e abbiamo scoperto che non si trattava di un ristorante, ma neppure di una trattoria; assomigliava piuttosto ad un chiosco. Quando ci ha viste, il proprietario ha letteralmente tolto da sotto le mani di alcuni avventori abituali il tavolo, temendo forse che stessimo cambiando idea. Abbiamo mangiato tutta la sera, scherzando e ridendo sul fatto che da un momento all'altro il proprietario ci togliesse il tavolo anche a noi.
- L: Un cameriere di un locale dove abbiamo mangiato a Siviglia, che avendoci preso in simpatia, con la sua voce uguale a quella del corvo Rockfeller, ci chiama Guapa e Guapa Alta. Quella alta, ovviamente ero io.

  • shares
  • Mail