Come e quanto farsi rimborsare per l'overbooking delle compagnie aeree

Fila in aeroportoMercoledì scorso 23 maggio si è verificato l'ennesimo caso di overbooking, che ha coinvolto circa 50 passeggeri che avevano in mano, avendolo regolarmente acquistato e pagato, un biglietto aereo per recarsi da Catania a Venezia.

A me è capitato una volta (e sono sicuro a tanti altri come me), ed oltre ad essermi preso una solenne arrabbiatura, non sapevo bene come comportarmi, per cui dopo aver scartato le proposte del vettore di prendere altri voli di altre compagnie, ho accettato il rimborso del biglietto e una piccola somma aggiuntiva a mò di risarcimento danni, dichiarando (ho dovuto firmare) che non avrei avuto nient'altro a pretendere dalla compagnia in questione.

Per chi fosse interessato, ahilui, ad approfondire la questione dell'overbooking, rimando ad un post di Francesco per capire il perchè di questo fenomeno e al regolamento integrale applicabile, tratto dal sito dell'ADUC (Associazione dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori), per conoscore i propri diritti. Nel seguito riporto comunque alcune informazioni minime essenziali di questo regolamento ( Regolamento CE n. 261 del 2004) . La foto è di Terry Wha.

In caso di overbooking si ha diritto a:


    una compensazione percuniaria;
    un volo alternativo o (in alternativa a questo) al rimborso del biglietto;
    all'assistenza, da parte del vettore, per i pasti e per l'eventuale soggiorno forzato.

La compensazione pecuniaria, varia rispetto alla distanza che si sarebbe dovuto percorrere; si tratta di 250 euro per tratte inferiori ai 1.500 km, di 400 euro per tratte fino ai 3.500 km, e di 600 euro per tratte con chilometraggi superiori.

Il volo alternativo viene offerto dalla compagnia aerea (il vettore) che altrimenti deve rimborsare il biglietto entro 7 giorni; da questo si ricava che anche se ci viene fornito un volo alternativo, che noi possiamo o meno accettare in base alle nostre esigenze (io rifuitati perchè trattandosi di un week-end il volo proposto mi avrebbe "mangiato" 1 dei 3 giorni di vacanza), abbiamo comuque diritto alla compensazione pecuniaria. La compagnia area può comunque ridurre della metà la compensazione pecuniaria se fornisce un volo alternativo che non comporti eccessivi ritardi rispetto al volo originario (per esempio, per i voli sotto i 1.500 km, la compensazione può essere ridotta della metà se il ritardo non supera le 2 ore).

Inoltre si ha diritto all'assitenza da parte del vettore che si può sostanziare nel diritto ad aver pasti e bevande gratuite per il tempo dell'attesa, ad effettuare 2 telefonate gratuite (o in alternative 2 invii a mezzo fax, telefax o e-mail) e, nel caso si debba pernottare per poter accedere al volo alternativo, al diritto al pernotto gratuito, oltre che ai trasferimenti, sempre gratuiti, dall'aeroporto all'hotel.

Aggiungo infine che si tratta di diritti irrinunciabili, per cui non valgono le eventuali clausole vessatorie (quelle scritte in piccolo) apposte dal vettore sul contratto di trasporto.

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