Centri minori in Italia: Comacchio, la piccola Venezia

Non è stato in occasione di una vera e propria zingarata, ma sulla strada per Venezia, con tanto tempo a disposizione e la compagnia giusta, una volta mi sono fermato a Comacchio, senza altro motivo che la fame: eravamo intorno all'ora di pranzo, la giornata primaverile invogliava e abbiamo deciso di fare una piccola deviazione per pranzare.

Mi ricordo che abbiamo pranzato e bevuto, bene, anche se non me la sono sentita di mangiare l'anguilla, che il cameriere mi aveva proposto (non sono un intenditore di anguille, ma per i ghiottoni segnalo questa ricetta). Per smaltire poi il pranzo ci siamo fatti una bella passeggiata e devo dire che Comacchio mi è piaciuta e forse è da allora, che ho progettato di ritornarci ed utilizzarla come punto di partenza per visitare le zone circostanti.

Abbiamo iniziato la passeggiata seguendo i due corsi principali, corso Mazzini e corso Garibaldi, della città che si al centro della città, dove si trova la Cattedrale. Oltre alla Cattedrale, mi ricordo dei loggiati (quello dei Mercanti e quello dei Cappuccini), dei canali e dei ponti, tra cui quello molto bello dei Tre Ponti, qui ripreso in foto da Infandum. Infatti Comacchio, a lungo contesa tra Venezia e Ferrara, è anche detta la piccola Venezia, perchè costruita su tredici piccole isole.

Oltre a Comacchio, la zona offre molti posti interessanti; le Valli di Comacchio, che si possono girare in bicicletta, il parco naturale del Delta del Pò a Goro (circa 40 chilometri), i resti della città etrusca di Spina, oppure si possono ripercorre i luoghi della fuga dell'Eroe dei due Mondi vistando il capanno di Garibaldi e il cippo di Anita, posto in ricordo del luogo dove l'eroina morì. Se poi ci si vuole divertire, Mirabilandia non è poi così lontana.

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