A spasso per Los Angeles: Venice

Un progetto di Gehry a Venice.Del mio viaggio negli States non ho un bel ricordo di Los Angeles, soprattutto a causa del traffico. Vedere quelle enormi freeway, a cinque o sei corsie per senso di marcia, bloccate a causa del traffico automobilistico, mi ha convinto che la soluzione per il traffico romano non sia solo nell'aggiungere altre corsie alle strade di grande scorrimento.

Ho un bel ricordo però della Baia di Santa Monica e dei quartieri di Santa Monica, Marina del Rey e Venice. Soprattutto a Venice mi sono divertito molto, semplicemente passeggiando e osservando i tipi strani (magari in quel contesto ero io quello strano) che vi si aggirano; pattinatori, artisti di strada, turisti di ogni dove, culturisti (qui si allenava anche l'attuale governatore della California Arnold Schwarzenegger) e belle ragazze in topless. Penso che sia la mescolanza di genti, attività, colori che renda così piacevole e strana Venice.

Già l'idea in se stessa, costruire una nuova Venezia in California, era strana. Ad averla fu tal Abbot Kinney, un industriale del tabacco, che progettò Venice; non solo vi costruì case e canali, ma importò da Venezia gondole e gondolieri per cercare di ricreare la magica atmosfera della città lagunare. L'idea però fallì a causa delle maree e correnti che resero malsani i canali, tanto che gran parte di questi successivamente fu interrata.

Il quartiere ha però mantenuto un'aria e uno stile di vita alternativo; a proposito di stranezza la foto di Ilpo's Sojourn riprende un'abitazione progettata dall'architetto Frank Gehry a Venice e su questo post di Francesco potete vedere il Chiat/Day Mojo Advertising Agency finito di costruire nel 1991, sempre su progetto di Gehry. Guardatelo bene; non si tratta della sede di un museo o della casa di un eccentrico milionario, ma della seda di un'agenzia pubblicitaria. Vista la notorietà dell'edificio (il binocolo...), il committente ha raggiunto sicuramente il suo scopo.

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