Cosa vedere a Viterbo, il borgo di Calcata

Calcata VecchiaMolti conoscono o hanno sentito parlare dei piccoli centri del Chianti, della Val d'Orcia, dell'Umbria o della Maremma. Oltre a questi paesi però, ne esistono tanti altri, altrettanto belli ed interessanti, ma non così noti (o noti solo a livello locale), che meritano una visita; uno è Calcata Vecchia, nel viterbese, a 40 chilometri da Roma.

Conviene arrivare a Calcata dalla Cassia, e non dalla Flaminia, perché l'impatto con la vista della città vecchia è notevole; arroccata su rocce tufacee, sembra protendersi sulla Valle del Treja, che scorre verde di alberi sotto la sua rocca. E conviene arrivarci di mattina, per avere il sole a favore, e lentamente, così da poter trovare il posto migliore dove potersi fermare per scattare delle belle foto; ne vale la pena, ah, e non dimenticate di portare i tele obiettivi (cosa che io invece non ho fatto).

Attenzione però, la strada è stretta, e in alcuni punti non è proprio possibile fermarsi. Per chi l'ha, è comodo arrivarci in moto, ma ci si può anche organizzare con scarpe da trekking e dal paese scendere a fondo valle, sul percorso attrezzato, per trovare un posto da dove fare dei bei shots. Si viene a Calcata per il suo mercatino dell'antiquariato, per fare degli acquisti nei suoi negozi d'artigianato, per una semplice gita fuori porta nel week-end o per i diversi eventi che qui sono organizzati.

Il paese è piccolo e sarebbe andato abbandonato dai suoi abitanti se non fosse stato scoperto dai "romani", che acquisto dopo acquisto, lo stanno ristrutturando facendolo divenire il loro "buen ritiro". Qui, tra le altre cose, ha trovato rifugio una comunità di artisti "alternativi" (avrei potuto dire freak o fricchettoni, ma pare non sia più politically correct), che hanno abbandonato le città, re-inventandosi uno stile di vita in un ambiente a dimensione d'uomo, vicino alla natura.

L'unica cosa che è rimasta "romana" sono i prezzi, un po’ alti rispetto ai prezzi praticati nel circondario.

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