Viaggi e libertà di stampa

Continua la querelle tra la Licia Colò e una parte del mondo delle agenzie di viaggio. Dopo alcune reazioni scomposte, e secondo me molto fuori bersaglio, da parte di questi ultimi (richieste di informative compensatorie, offese gratuite, ecc.) la Licia ha avuto buon gioco a porsi nella parte della vittima invocando la difesa della libertà di stampa e denunciando offese e volgarità.

Ma oltre alla stupida polemica Internet vs Agenzie di viaggio, un dibattito sul valore aggiunto che le agenzie possono fornire ai consumatori e sul loro importante ruolo nella filiera dell'industria dei viaggi andrebbe fatto. Potremmo citare magari per iniziare questa discussione un piccolo pezzo tratto dal blog di ADV Italia, "Il libero blog degli agenti di viaggio italiani".

[...] Altresì chiunque dotato di un minimo di capacità di valutazione capisce benissimo che viaggiare è costoso ( a meno di non fare autostopo e dormire in stazione!), che si può risparmiare qualcosa prenotando con largo anticipo (se si usano voli di linea o low cost) e che col famigerato "last minute" (anche qui risparmiare qualcosa ma sempre e solo sulle stesse 10/12 destinazioni)!

Attribuire ad internet queste facoltà miracolose è da ingenui, promulgarlo su una rete nazionale nella posizione della conduttrice è da incompetenti (voglio non pensare alla malafede). [...]

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