Esclusiva Travelblog: la Rocca Spagnola a Porto Ercole

Vista dalla Rocca Spagnola di Porto Ercole

Vi sembrerà ridicolo, ma entrare nella Rocca Spagnola o Rocca Aldobrandesca che domina Porto Ercole assomiglia molto di più ad una vera e propria presa, che ad una normale visita turistica.

Se infatti vi dovesse solleticare l'idea di fare un gita diversa dal mare, durante un soggiorno di villeggiatura sulle coste dell'Argentario, seguite i nostri consigli, o rischiate di rovinarvi la giornata. Andate di buon'ora all'ufficio turistico di Port'Ercole e fatevi rilasciare un permesso con prenotazione per una visita all'interno della Fortezza. Guardate bene l'orario.

Non sfidate il portiere arrivando baldanzosi senza ogni genere di informazione già in vostro possesso. E' una sorta di guardiano estratto dal Signore degli Anelli e farà qualunque cosa per disincentivare la vostra missione. Se per esempio giungete in tarda mattinata potrebbe convincervi che è troppo tardi, o che siete in troppi (se in quel momento si raccoglie un gruppetto superiore alla dozzina).

Galleria immagini - L'interno della Rocca Spagnola di Porto Ercole
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L\\\'interno della Rocca Spagnola di Porto Ercole
Galleria immagini - L'interno della Rocca Spagnola di Porto Ercole

Galleria immagini - L'interno della Rocca Spagnola di Porto Ercole
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Galleria immagini - L'interno della Rocca Spagnola di Porto Ercole
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Ecco una galleria di immagini che siamo riusciti a scattare all'interno della Fortezza. Il guardiano, che ti accompagna personalmente passo passo, ci ha severamente vietato di fotografare gli abitanti condomini (?), del resto, non abbiamo incontrato anima viva, nel piccolo borgo fantasma.

Divieto anche di avventurarsi sul lato Nord, dove si gode un magnifico panorama della costa, ma ci rifacciamo con le immagini dal satellite grazie a Google. La Rocca è antichissima. Medioevo. Ma i secoli bui purtroppo confondono le idee sui vari passaggi. Solo con Margherita Aldobrandeschi, contessa di Sovana, dall'Abbazia delle Tre Fontane, arriva la stabilità. E' lei che fece costruire una torre quadrata sull'attuale poggio della Rocca come simbolo di pietra del potere.

In seguito la torre, che è il primo nucleo della Rocca, passerà in eredità agli Orsini di Pitigliano, che porteranno a termine il "castello". Nel corso del Quattrocento I Senesi conquistano Porto Ercole e lo annettono alla Repubblica di Siena. Inviano l'artista Lorenzo di Pietro detto il Vecchietta a restaurare ed ampliare il castello.

Galleria immagini - L'interno della Rocca Spagnola di Porto Ercole
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Satellite - L\\\'interno della Rocca Spagnola di Porto Ercole

Durante il Rinascimento furono effettuati altri lavori nel 1543 su progetto di Anton Maria Lari. Furono rafforzate le mura di cinta. Poi, Bernardo Buontalenti ampliò notevolmente con gli imponenti bastionatore e terrapieni, trasformandola così in una autentica fortificazione.

In questo periodo la rocca era punto di riferimento per il sistema difensivo della Repubblica di Siena, svolgendo funzioni di avvistamento e poteva comunicare attraverso segnalazioni luminose con il Forte Sant'Ippolito a ovest, che sorgeva nel luogo dove ora è il Forte Stella, e con il Forte della Galera a nord, che sorgeva dove in seguito sarà costruito il Forte Filippo.

Nella seconda metà del Cinquecento, l'Argentario entrò a far parte dello Stato dei Presidii. Così gli Spagnoli (per cui ancora oggi gli si riconosce il nome della Rocca, dimenticando tutti i "proprietari" precedenti) incaricarono l'ingegnere militare Giovanni Camerini per un ulteriore fortificazione.

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Galleria immagini - L'interno della Rocca Spagnola di Porto Ercole
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Nell'Ottocento la rocca divenne prima un avamposto difensivo del Granducato di Toscana, quindi passò definitivamente al Regno d'Italia. Dopo l'Unità d'Italia iniziò la graduale dismissione militare, e nel 1862 fu costruito al suo interno il faro di Porto Ercole.

Alla fine del Grande Secolo, fu trasformata in carcere, che durante la prima guerra mondiale ospitava i prigionieri nemici. Con la fine della seconda guerra mondiale la rocca venne finalmente chiusa e venduta a privati, che l'hanno in parte trasformata con le residenze abitative al suo interno. Altri ambienti sono invece di proprietà comunale e tra essi vi è la fortezza propriamente detta ove all'interno è stato allestito un museo.

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Rocca Spagnola di Porto Ercole

foto by Rondone®

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