Liam, un ragazzo di 11 anni, parte in aereo da solo per l'Italia

bimbo in aeroportoUn ragazzo di 11 anni, Liam, è salito a bordo di un aereo, da solo, senza essere accompagnato da genitori, senza passaporto o altro documento d'identità, senza biglietto o carta d'imbarco.

E' accaduto ieri all'aeroporto di Manchester, in Inghilterra, su un volo della Jet2, il volo LS791 (provate a vedere se compare su FlightRadar24, parte alle 11), diretto a Roma Fiumicino. Alla faccia dei controlli di sicurezza, e dei documenti per l'espatrio per i minori, che tanto scompiglio hanno creato da noi in Italia.

La compagnia aerea ha detto, che all'interno del velivolo non è stata eseguita alcuna procedura per il conteggio dei passeggeri, procedura che da adesso diventerà obbligatoria sui voli della compagnia low cost.

Un portavoce dell'aeroporto ha rivelato che alcuni dipendenti della compagnia sono stati sospesi (cinque), mentre il ministro dei Trasporti britannico ha espresso tutta la sua incredulità e sconcerto per l'accaduto (e siamo in piena bagarre Olimpiadi). Anche perché il viaggio del ragazzo, non era iniziato in aeroporto, ma ...

Foto | Lili Vieira de Carvalho


Infatti il ragazzo si trovava in un centro commerciale con la mamma, distante due chilometri a piedi dall'aeroporto, quando è sparito. La madre, quando si è accorta di aver perso il figlio, tramite la sicurezza del centro commerciale, ha potuto solo scoprire, che suo figlio era uscito dal Centro Commerciale, ma mai avrebbe immaginato che, da lì a qualche ora, sarebbe arrivato a Roma.

Dalla ricostruzione dell'accaduto si è capito che Liam, un ragazzo con difficoltà di apprendimento, è arrivato in aeroporto alla ricerca di una toilette, si è diretto verso l'aerea degli imbarchi, è stato sottoposto ai controlli di sicurezza, però senza che nessuno gli chiedesse il biglietto, si è diretto verso l'imbarco più vicino, quello della Jet2 in partenza per Roma, ed è salito a bordo, senza che nessuno si rivolgesse a lui, anche solo per indirizzarlo, od aiutarlo.

E magari sarebbe anche sbarcato a Roma, se un passeggero non si fosse insospettito, e avesse avvertito il personale a bordo, che c'era qualcosa di strano, con quel ragazzo. Solo a quel punto il personale della Jet2 si è accorto dell'accaduto, anche perché Liam, non avendo intenzione di fare niente che fosse proibito, a domanda ha risposto, con la verità.

A quel punto il ragazzo è stato preso in consegna dal personale della compagnia, che una volta a Roma, lo ha trattenuto a bordo, per riconsegnarlo alle autorità, ed alla madre, una volta sbarcati a Manchester, a sera. Un bel giretto, non c'è che dire, che per Liam, resterà una storia da raccontare, ma che a qualcun altro, costerà il posto di lavoro.

Via Ukpa.
Via BBC

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