Una piccola guida ai sapori indiani

Esplorando la cucina indiana

Non mi stancherò mai di dire che l’India è colori sapori e sorrisi… In fondo lo sapete anche voi che guardando immagini e fotografie di questo splendido paese, vi fate catturare dalla pelle d’ebano e dagli occhi profondi, dai saree colorati e dai gioielli luccicanti. Chi di voi non ha ammirato sacchi di spezie rosso fuoco, marroni come la terra o gialle come il sole? Se avete visitato l’India e avete passeggiato per i famosi bazaar non vi siete certo dimenticati dell’aroma del peperoncino, della curcuma e del coriandolo.

Stiamo parlando di un paese ricco di tradizioni, culture e religioni. Una terra nella quale la costituzione riconosce ben 22 lingue ufficiali. Un popolo così diverso l’uno dall’altro, dove il lontano est non ha nulla in comune con il profondo sud. Che cosa accomuna la gente dell’India? Le spezie. Gli aromi, gli ingredienti e le erbe. In ogni cucina indiana non mancherà mai zenzero, aglio, curry leaves, garam masala, semi di senape e di finocchio. Scoprirete che le ricette del nord, del sud, est o ovest, hanno gli stessi ingredienti base combinati seguendo tradizioni differenti, creando così curries dai sapori nuovi e pungenti.

Per esplorare tutti i sapori indiani non basta una vita, quindi ho deciso di suddividere questo “viaggio nelle spezie” per regioni o città, scegliendo quelle maggiormente toccate dal turismo. Semmai deciderete di partire, qui potrete trovare una piccola guida ai sapori indiani.

Thali al nord dell\'India curries indiani Paneer Kebab tandoori chicken

New Delhi, e la tradizione Moghul
La tradizione culinaria più famosa in New Delhi, apprezzata sia dai locali sia dai turisti è senz’altro la cucina Mughlai. Poiché la dinastia Moghul ha governato la capitale per secoli, l’influenza Moghul ha plasmato anche le abitudini alimentari della regione. Dobbiamo quindi ringraziare le invasioni islamiche per il famoso tandoor, il forno di terracotta nel quale si cuoce il pane indiano naan e roti, i kebabs e il tandoori chicken. La natura aromatica, l’odore di legna e il sapore piccante impartito dal forno tandoor, rende questa cucina amata da tutti e vi consiglio di non lasciare la città senza aver assaggiato il cheese garlic naan, il paneer tikka (formaggio fresco indiano dal gusto neutro), chicken tikka, seekh e boti kebab (spiedini di carne).

L’Himalaya e il cibo sostanzioso
Se siete in Himachal Pradesh, in Uttar Pradesh o comunque vicini alla catena Himalayana, vi consiglio abbondanti colazioni per affrontare il clima montano. In queste regioni non mancano i Family Restaurant che offrono tutto il giorno chole bature con channa masala (roti fritto con curry di ceci), alu paratha (una sorta di piadina con ripieno di spezie e patate grattugiate) oppure puri bhaji (roti fritto con curry di patate). Qui i fritti vanno per la maggiore e il cibo, nonostante sia “pesante”, è davvero buonissimo!

Puri baji Street food in Mumbai Pani puri street food in mumbai pani puri Kebabs


Rajastan e il Thali
Il thali è la scelta migliore per esplorare il cibo indiano ed è disponibile in tutte le tradizioni culinarie. Thali in Hindi significa piatto, questo in genere, è suddiviso in piccoli scomparti per separare i numerosi curries. Se decidete di orinare un thali, mangerete sicuramente: roti o naan, pickle, yogurt, daal (lenticchie gialle) due curries vegetariani, un curry di carne, riso e un dolce. Che cosa volete di più?

Mumbai e lo Street Food
Inutile dirvi che a Mumbai è possibile trovare cibo che appartiene a ogni tradizione, indiana e non. Nord, sud, est e ovest, Francia, Italia, America e Medio Oriente, le scelte sono infinite. Quindi vi consiglio di Esplorare lo “street food“ di Mumbai, quello che trovate ad ogni angolo, quello cucinato sui carrettini attorniati dai clienti, con i venditori sempre indaffarati. Il famosissimo vada pav, che sfama i cittadini di Mumbai da generazioni, viene anche chiamato l’hamburger indiano: una grande polpetta di patata fritta (vada) schiacciata in un panino al latte (pav) insaporita con chutney di coriandolo e chutney agrodolce. Un altro “street food” classico è il pani puri, ma se siete sensibili di stomaco vi consiglio di evitarlo dato che i puri (palline di roti fritte) vengono riempiti con acqua speziata e daal.

Thali al sud dell\'India goan curry con gamberi Esplorando la cucina indiana

Goa e il Fish Curry
Parola d’ordine: piccante. Se decidete di esplorare l’autentico Goan Food, un mix tra tradizione indiana e colonialismo portoghese, dovete adorare il cibo piccante. In molti ristoranti turistici tendono a cucinare con meno spezie ma se andate nei ristoranti locali, qualsiasi cosa ordinerete sarà estremamente piccate. Essendo sulla costa, la pietanza principale è ovviamente il pesce, dal croccantissimo Rava Fried (marinato nelle spezie, passato nel semolino e poi fritto) ai vari Fish Curries: King Fish, gamberi, calamari ripieni e vongole. Se non amate il pesce, ordinate Pork Vindaloo o Chicken Sorpotel. Ogni piatto è accompagnato da riso bianco, solitamente basmati. Consiglio: la birra ghiacciata aiuta sempre a placare il peperoncino.

Sud e il Coconut Milk
L’ingrediente più comune al sud dell’India è sicuramente cocco in ogni forma: grattugiato, a pezzetti, sotto forma di olio, il latte ed essiccato. Il pesce è un altro degli ingredienti comuni ma Chicken e Mutton di certo non mancano. Ancora una volta, ordinando un Thali andrete ad esplorare diversi curries e solitamente viene servito su una foglia di banano. Se scegliete quest’ultimo, sicuramente mangerete: riso, sambar, rasam, diversi coconut curries vegetariani, un thoren vegetariano, pesce pritto, coconut curry di pesce, banana e chutney.

Immagini: scaredykat, u-suke
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