Metti una sera all'isola pedonale di piazza Anco Marzio, al Lido di Ostia

Piazza Anco Marzio al Lido di Ostia
Ieri, dopo aver vittoriosamente completato la missione, dichiarazione di accompagno per il minore che viaggia all'estero, con tutta la famigliola, visto che ormai ci trovavamo lì, abbiamo deciso di fare una passeggiata al Pontile di Ostia. Doveva essere il nostro giorno fortunato, visto che abbiamo trovato subito il parcheggio, in una zona dove è sempre difficile trovarne uno (era vicino al ristorante giapponese).

Attirati dalle altre persone, che come noi si trovavano in zona passeggiando, ci siamo diretti verso piazza Anco Marzio, che ormai non bazzicavamo da tanto tempo. Saranno due anni dall'ultima volta che siamo stati al Bar Sisto, lo storico bar di Ostia.

Ed è stato con sorpresa, e con piacere, che ho scoperto (colpa mia) che la piazza, e le vie intorno, erano state pedonalizzate. Che bello poter passeggiare in tranquillità con le bambine, senza il timore che siano messe sotto da un'auto o da una moto. E dopo la tranquillità di una passeggiata in famiglia, la sorpresa di un'area pedonale accogliente e molto carina (peccato non aver avuto la macchina fotografica con me).

Grosse pietre, tonde e levigate, per arredare l'area, ma anche per sedersi, piante a far da ombra davanti i locali, un piccolo gazebo al centro per i musicisti, la piazza e le strade pulite, negozi e locali aperti, e tanta gente, anche turisti stranieri, che passeggiano per strada, come è normale vedere in qualsiasi località turistica balneare (e mi è piaciuta anche l'intrusione della gazzella della polizia, tanto per stare in tema tranquillità). E per un momento ho provato un senso di stranimento ed incredulità: "Possibile che stiamo ad Ostia?"

E lì mio marito ha iniziato con i ricordi del Liceo, con le "seghe" per andare al mare, il pic-nic dei 100 giorni in pineta, le freddi notti d'inverno a pescare al pontile (anche quando era diroccato), i mitici krapfen che arrivano con il dirigibile (c'è ancora il bar, ma ieri sera era chiuso), ma era un'altra Ostia, più simile a quella raccontata in Ecce Bombo, grigia ed indifferente e, a volte, anche disperata.

Per fortuna le bimbe avevano fame, per cui sono riuscita ad infilarmi tra i suoi ricordi, e a farlo sedere al WienerHaus, un locale proprio davanti a Sisto, dove servivano specialità viennesi. Ci siamo seduti all'esterno, sotto gli ombrelloni, ma anche l'interno era gradevole, in stile birreria austriaca, con un bel bancone in legno, dove alla fine si va a pagare il conto (si paga alla cassa, non al tavolo).

Mio marito ha borbottato che non avevano i crauti, ma solo patatine, in tutte le salse, forme e dimensioni (in effetti l'alternativa tra i contorni erano verdure grigliate od insalate), ma poi ha decantato la bontà della pilsner che aveva bevuto ("Amara come piace a me"). Menu per le bambine, con regalino incluso (carina l'idea di farli colorare, così aspettavano tranquille), e panini saporiti, dalle dimensioni abbondanti (però abbiamo chiesto dell'acqua naturale e ci hanno portato una bottiglietta di plastica da mezzo litro....).

Alla fine abbiamo preso (tutti i piatti erano ricolmi di patate, fritte o al forno) un piatto di fritti misti (verdure, formaggi e carne), che si sono rivelati il piatto migliore, una cotoletta alla milanese, un panino con la cotoletta, un altro con un hamburger di dimensioni "americane", e un piatto misto di wurstel, due birre (una media e una piccola), una bottiglia d'acqua (vedi sopra), ed una lattina di coca cola. Totale 60 euro, 15 a testa; a Roma diremmo "Se po fa'" (Non male). Buono il servizio, e se chiedete, vi danno la passoword per l'accesso WI-FI gratis (non male questa!). Ottimo servizio, veloce, simpatico ed efficiente. L'impressione generale è quella del locale easy, dai piatti "ammorbiditi", per incontrare il gusto italiano (quindi imho, non poi tanto tipico viennese).

Terminata la cena, altra passeggiatina tra i locali che si erano riempiti (pizzerie, trattorie, ristoranti e bar per un aperitivo), tra tanti giovani e giovanissimi, famiglie e coppiette, l'elegante signora, che si ferma a raccogliere i bisogni di Fido (bravissima!), con il mio brontolone che prometteva "La prossima volta voglio provare il cartoccio di alici, e un aperitivo in quel bar in fondo alla via". Di certo ci torneremo, per prendere il fresco al mare, e fare una passeggiata, e magari mi ricorderò di portare la macchina fotografica.

p.s. Gli unici poco contenti erano gli abitanti della zona, che "lenzuolavano" contro la musica suonata a volume troppo alto, suppongo per Ostia Classic 2012
Foto | Birnardo

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