Expedia mette le mani sull'UNESCO

La Fondazione delle Nazioni Unite ha varato un piano insieme ad Expedia, dice Fly Away, per sostenere il turismo sostenibile negli 812 siti nominati Unesco World Heritage, ossia patrimonio dell’umanità. Per coem la vedo si tratta di un colpo da maestri di Expedia, che porterà sicuramente qualche vantaggio a tanti siti in zone sottosviluppate che non hanno buoni servizi per il turismo. Di infrastrutture non si parla, dato che comunque Expedia è un tour operator: propinerà materiale educativo tirato fuori dall’enciclopedia Microsoft, insieme a donazioni in contante e corsi di formazione della propria rete. Ottima pubblicità, il resto da valutare con calma.


Intanto la lista dell’Unesco si è ampliata con 17 nuovi siti, tra cui Argirocastro che si aggiunge a Butrinto in Albania, Qal’at al-Bahrain, il complesso residenziale della famiglia Radziwill a Nesvizh in Belarus, il museo della fabbrica rinascimentale Plantin-Moretus ad Anversa, il ponte sulla Neretva di Mostar, gli insediamenti di Humberstone e Santa Laura per la cultura pampinos in Cile, i centri storici delle cittadine di Macao, Yaroslavl e Cienfuegos, il mausoleo di Oljaytu a Soltaniyeh in Iran, Siracusa e la necropoli di Pantalica, la foresta sacra di Osun-Osogbo in Nigeria, Kunya-Urgench sul fiume Amu Daria in Turkmenistan, la via dell’incenso e le città bibliche di Megiddo, Hazor e Beer Sheba in Israele.

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