Stop ai safari umani alle isole Andamane

La spiaggia di Radhanagar alle isole Andamane
La corte di giustizia indiana ha emesso una sentenza con cui intende proteggere il popolo dei Jarawa, dopo lo scandalo dei safari umani, emerso grazie a un video che ha fatto il giro del web, l'inverno appena passato. Il video mostrava alcune donne e bambini dei Jarawa, a cui venivano offerti degli avanzi di cibo se avessero ballato per il piacere dei turisti che attraversavano i loro villaggi in autobus.

Gli studiosi ritengono che i Jarawa siano stati uno dei primi popoli a migrare dall'Africa in Asia migliaia di anni fa, e che da allora abbiano vissuto in isolamento, senza alcun dal contatto con il mondo esterno ,sulle remote isole dell'arcipelago delle isole Andamane, nell'Oceano Indiano. E, come è accaduto in casi analoghi, questo isolamento li ha lasciati senza difese contro le malattie che ci affliggono, con effetti potenzialmente devastanti, ora che sono entrati in contatto con il resto del mondo, grazie al turismo internazionale, sempre alla ricerca dell'ultimo angolo di Paradiso.

Sotto la pressione di alcuni attivisti e studiosi, che si sono spesi a loro favore (le accuse arrivavano anche allo sfruttamento sessuale), il governo indiano ha creato una zona cuscinetto intorno ai luoghi abitati dal popolo Jarawa; una zona interdetta ai turisti, ed agli operatori economici, una zona che si poteva solo attraversare, lungo una strada di comunicazione tra le zone turistiche dell'isola, e con forti limitazioni al commercio e, più in generale, allo sfruttamento economico. Strada che poi è diventata il luogo dove si svolgevano gli odiosi safari umani, con pullman carichi di turisti, che si fermavano per godersi questi "spettacoli", sembra organizzati da alcuni operatori locali.

Operatori locali che si erano rivolti alla corte di giustizia, contro le misure restrittive al turismo ed al commercio adottate governo, considerate un indebito ostacolo allo sviluppo dell'economia locale. Risultato, la corte ha adottato una decisione ancor più restrittiva di quella del governo, vietando qualsiasi attività commerciale all'interno della zona cuscinetto, che potrà solo essere attraversata, per andare da una parte all'altra dell'isola. Ma gli attivisti, pur soddisfatti per la sentenza, non intendono fermarsi qui, e si stanno battendo per la costruzione di una strada, che eviti di passare attraverso i luoghi abitati dal popolo dei Jarawa.

Via The Telegraph
Foto | Viscious81

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