La riserva e l'abbazia di Vallombrosa in Toscana

biblioteca di valleombrosa
Vallomborosa, è già il nome dice tutto. Siamo ad un'oretta di viaggio da Firenze, ma anche l'autostrada A1 non è lontano (uscita Incisa Val d'Arno a circa 20 chilometri), all'interno dell'omonima Riserva Naturale, che protegge quest'angolo di Toscana, dove tra boschi e prati, vivono e pregano i monaci della congregazione dei Vallombrosani, i veri "padroni" di questi luoghi, che conoscono da un millennio, da quando cioè decisero di farne la loro casa (tra le altre cose, il fondatore dell'Ordine,San Giovanni Gualberto, è il patrono del Corpo Forestale).

L'Abbazia, un edificio imponente, è principalmente un luogo spirituale, di raccoglimento e di preghiera, ma si apre al pubblico, per mostrare i suoi ambienti più importanti, come la sagrestia, la biblioteca, il chiostro e il refettorio; di sicuro interesse anche la la chiesa con le sue cappelle. Se la chiesa è sempre aperta, per l'abbazia occorre arrivare di martedì e venerdì mattina, magari chiamando prima, per prenotare o per avere conferma dell'accessibilità.

A qualcuno poi, potrebbe interessare che i Monaci, che seguono la regola di San Benedetto, sono aperti a quanti vogliano condividere la loro esperienza di preghiera, e per questo hanno creato un centro di spiritualità e di cultura religiosa aperto a tutti. Per chi ha intenzione di soggiornare per qualche giorno, per godere della natura e della pace di questi luoghi, c'è la possibilità di dormire nell'alabergo La Foresta.

Il monastero, e la foresta, sono ben conosciuta dai fiorentini, che soprattutto d'estate, arrivano fin qui, per fare delle belle passeggiate nei boschi o, più semplicemente, per fare un pic-nic sul "pratone" vicino all'abbazia. Boschi che poi sono battuti dagli stessi monaci, sempre alla ricerca delle materie prime, con cui preparare i medicinali, esposti nella loro Antica Farmacia (particolarmente richiesta la crema contro i dolori articolari).

La Bellissima fotografia, la biblioteca dell'abbazia, è di Giuseppe Moscato, e se avete tempo, vi consiglio di scorrere le gallerie fotografiche che ha creato su Flickr; veramente molto belle.

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