L'assistente virtuale dell'aeroporto di Boston


Si chiama Carla, ed è la nuova assistente che aiuta i passeggeri in transito all'aeroporto Logan International Airport di Boston, USA, con le regole sulla sicurezza in aeroporto, ad esempio quelle relative ai liquidi: quale quantità ne posso portare? come li devo trasportare? e questioni di questo tipo. Solo non provate a farle domande, non vi risponderà, e non potrebbe farlo, anche se lo volesse. Carla è un'assistente virtuale.

Carla, oltre ad una bella presenza, ha una voce calda e profonda, parla l'inglese e lo spagnolo, ed è pronta a impararne un'altra. Il manager dell'aeroporto, dopo aver chiarito che Carla non sostituisce nessuno (nessun essere umano), spiega che il suo compito è di attrarre l'attenzione dei passeggeri, sulle questioni legate alla sicurezza, normalmente gestite attraverso opuscoli e video, con la speranza che siano più attraenti per i passeggeri, abituati ad ignorare questo genere di informazioni, salvo poi pentirsene quando "cadono nelle regole" della security.

Per ora si parte con la sicurezza, ma se il progetto dovesse dare i risultati sperati, in futuro Carla potrebbe dare informazioni sui negozi e ristoranti presenti in aeroporto. Carla non è però la prima assistente virtuale, visto che un progetto simile è già operativo a Washingotn, e non sarà l'ultima, visto che tutti e tre gli aeroporti di New York, stanno ultimando i preparativi per mettere in pista, progetti simili a questi due.

Sarà questo il futuro degli aeroporti? Probabilmente si, anche se non potranno eliminare la presenza umana. Ancora mi ricordo, quando vagavo smarrita per l'aeroporto di Singapore, ed una hostess, vestita in un impeccabile tailleur, mi si è avvicinata con il suo tablet, mi ha sorriso, e mi ha chiesto se poteva essermi utile. Impagabile.

Via USA Today.

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