Tailandia: nuovi hotel e turismo che cambia

Il Bangkok Post esamina le politiche di marketing della costa tailandese, la prima stagione dopo lo Tsunami. Negli anni scorsi Khok Kloy, spiaggia quasi sconosciuta, era stata assorbita da Khao Lak, località molto piu’ famosa ma in effetti a 80 km di distanza. Dopo il disastro, sembra che i tour operator non vogliano proporre destinazioni dove si sta ancora ricostruendo e, come per magia, ora tutti i cataloghi parlano di Khok Kloy come località a sè. La paura che i turisti europei a Khao Lak possano risentirsi dei cantieri e chiedere rimborsi alle agenzie.


Tra i cambiamenti forzati, la riscoperta di Lanta e di Ao Nang vicino a Krabi Town: note da anni solo a pescator e backpacker, hanno aperto entrambe hotel a cinque stelle per i turisti europei in fuga da Phi Phi e Khao Lak. L’unica speranza o neo, a seconda della prospettiva, è la carenza di infrastrutture: l’aeroporto di Krabi e i traghetti non sono adatti al volume di traffico, non tutti gli hotel dispongono di barche private per i trasbordi.

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