Museo Omero: si prega di toccare

Il modellino del Partenone

Normalmente in qualsiasi museo del pianeta, se un visitatore si azzarda solo a sfiorare uno dei reperti esposti, parte una salva di allarmi che ricordano le trombe del giudizio. Fa eccezione il Museo Tattile Statale Omero di Ancona che invece incoraggia i palpeggiamenti delle opere per permettere anche ai non vedenti di apprezzare l'arte, soprattutto scultorea.
Nelle sale si trovano varie sezioni: quella archeologica che raccoglie reperti dalla preistoria fino all'età classica; quella architettonica con modellini in scala di alcuni edifici celebri (Basilica di San Pietro, il Pantheon, il Partenone); e quella scultorea suddivisa in vari periodi, che conserva sia opere originali sia riproduzioni di grandi artisti come Desiderio da Settignano, Pietro Annigoni, il Giambologna, Andrea Pisano.
Molto ricca anche la sezione eventi del sito con attività dedicate in particolar modo ai non vedenti. Mi ha incuriosito particolarmente il viaggio "Parigi da toccare". Visitare per credere.

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