Parity Rate addio? Approvato alla Camera l'emendamento contro il miglior prezzo garantito

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Miglior Prezzo Garantito. E' uno dei richiami più forti per quanti prenotano i soggiorni su internet, navigando tra le offerte e le recensioni di tutti i maggiori portali di prenotazione alberghiera on-line. In inglese si dice Parity Rate, e garantisce il cliente che il prezzo trovato sia sempre lo stesso: lo stesso che si può trovare su un altro sito di prenotazioni on-line, lo stesso che potrà essere proposto dalla struttura stessa.

E qui che sorgono i problemi, perché da strumento di garanzia per i clienti, con la crescita dell'importanza dei siti di prenotazioni on-line, per le strutture alberghiere il parity rate è diventata una clausola obbligatoria, da accettare senza margini di contrattazione. Ieri però la Camera ha approvato un emendamento al Disegno di Legge Concorrenza che vieta l'applicazione del parity rate in Italia.

Così un domani, se la legge passerà in questa forma anche al Senato, gli albergatori saranno liberi di applicare prezzi inferiori rispetto a quelli proposti dai siti di prenotazione on-line. Resta da capire come cambieranno le politiche di marketing del siti di prenotazione, una volta abolito definitivamente il parity rate in Italia.

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