Cinque Terre, una petizione contro il turismo di massa

Gli abitanti delle Cinque Terre chiedono un controllo dei flussi turistici per difendere l'ecosistema del Parco Naturale

Le Cinque Terre si ribellano al turismo di massa. Sono tante le attività messe in atto dagli abitanti di una delle zone costiere più belle della Liguria per contrastare l'arrivo di migliaia di turisti: l'autorità Portuale ha organizzato  briefing di "buone maniere" per i croceristi, il Parco sta predisponendo il numero chiuso per una serie di sentieri, mentre i residenti hanno lanciato una petizione online per fermare l'assalto dei turisti.

La petizione, aperta sulla piattaforma  Change.org, si intitola "Save the Cinque Terre from mass tourism" e chiede lo stop all' "invasione" di turisti e crocieristi che sta distruggendo l'ecosistema di questi cinque paesi patrimonio dell'Unesco. La zona, infatti, è Parco Nazionale, con lo scopo di “conservazione degli equilibri ecologici, la tutela del paesaggio, la salvaguardia dei valori antropologici del luogo”.

Ecco un estratto della petizione:

"Negli ultimi anni, le Cinque Terre sono letteralmente esplose in popolarità tra i viaggiatori internazionali e stanno soffrendo le conseguenze di un turismo di massa insostenibile, e senza restrizioni. Grandi gruppi, da navi da crociera attraccate nei pressi di La Spezia, ma anche escursioni in giornata organizzate con partenza da altre città italiane, con itinerari che permettono solo poche ore per visitare le Cinque Terre, congestionano i piccoli borghi e le loro piccole vie, bloccano il trasporto pubblico, ferroviario e non, e lasciano una montagna di rifiuti difficile da smaltire".

Quello che chiedono i residenti dei borghi è un controllo dei flussi turistici, perchè le Cinque Terre non possono più sostenere la massa di visitatori; raggiungere quindi "un turismo sostenibile che non influisca negativamente su questi villaggi unici e caratteristici e non danneggi gli equilibri molto delicati del territorio circostante".

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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