A Kyoto una guida per i turisti maleducati

Kyoto, città del Giappone e antica capitale del Paese, è meta privilegiata di moltissimi turisti. Merito dei suoi numerosi templi, giardini zen, geishe e maiko, del cibo e di una cultura totalmente estranea a quella occidentale che incuriosisce, affascina e appunto spinge i turisti a visitarla.

Stanca però della maleducazione dei visitatori, la città ha deciso di metterli in riga e di insegnare a rispettare modi e stili diversi dai loro. Attraverso un'infografica -  realizzata da  TripAdvisor Giappone - con tutte le principali nozioni per visitare Kyoto (ma anche le altre città nipponiche) in maniera educata.

Regole base, valide per ogni posto del mondo, che però alcune volte necessitano di essere ricordate: come non fumare fuori dalle aree designate, non portare il proprio cibo o bevande nel ristorante, non scattare foto troppo vicino ai binari del treno.
Quello che non si può fare è raccolto in questa guida dal titolo "Akimahen", che significa "Non si fa", "vietato", in dialetto, con tante emoticon, dal deluso all'arrabbiato, per far comprendere meglio quello che si può e non si può fare.

Essere gentili con gheishe e maiko se si vuole fotografarle, chiedendo innanzitutto il permesso o al massimo fotografandole da lontano; evitare di saltare la fila, evitare di cancellare la prenotazione al ristorante all'ultimo minuto. E ancora: non andare in bici ubriachi, fare silenzio nei templi e nei luoghi sacri e togliere occhiali e cappello quando si visitano. Piccoli accorgimenti per evitare che il giapponese, solitamente molto cortese e silenzioso, vada su tutte le furie.

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