Autunno in Giappone: il Momijigari

Se si parla di Giappone, la prima parola che mi viene in mente è: contrasto. Un paese in cui le contraddizioni, però, sono in grado di convivere armoniosamente. Ed è proprio questa una delle principali caratteristiche del Giappone e dei giapponesi che tanto attirano i turisti occidentali.

Se parliamo di contrasti, quello urbano  è sicuramente quello che dà maggiormente all'occhio: grattacieli altissimi, palazzi, luci a neon e poi, a pochissimi chilometri di distanza, giardini zen, laghi, parchi immensi.

E' nei parchi che i giapponesi amano trascorrere il loro tempo, specialmente durante il cambio di stagione. Passaggio che per loro va contemplato e venerato in totale ammirazione della Natura. Succede in primavera, con l'hanami, la fioritura dei ciliegi; si ripropone in autunno, con la tradizione del Momijigari. Che altro non è che la versione autunnale dell'hanami.
Durante il Momijigari, infatti, i giapponesi si radunano nei parchi e nei boschi a contemplare le foglie che diventano rosse, arancioni e gialle e cadono a terra. Un saluto alla stagione autunnale che arriva e muta completamente e meravigliosamente il paesaggio.

Momijigari significa proprio"caccia delle foglie rosse" o "caccia delle foglie d'acero", una tradizione millenaria che troverete in tutto il Giappone. Nell'isola di Hokkaido, invece, non si chiama Momijigari ma Kanpukai, che significa "andare insieme a vedere le foglie".

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