Sciopero trasporti pubblici a Milano e Roma

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Un luglio di fuoco dal punto di vista dei trasporti. A complicare la situazione già rovente arriva lo sciopero dei mezzi pubblici, in particolare a Milano venerdì 24 luglio e a Roma lunedì 27 luglio.
Gli scioperi comporteranno non pochi disagi: a rischio circolazione infatti saranno  autobus, tram, metropolitane e treni. Vediamo nello specifico le mobilitazioni delle 2 città.

Milano


Nella giornata di venerdì 24 luglio si fermeranno i mezzi pubblici a Milano. La protesta sindacale, indetta da S.I. COBAS, vedrà incrociare le braccia dei lavoratori di ATM  per 4 ore, causando qualche disagio a chi si sposta solitamente con autobus, tram o metropolitana nel capoluogo lombardo e nell'hinterland milanese.
La fascia oraria in cui si fermeranno i trasporti  sarà quella che andrà dalle ore 18.00 alle ore 22.00. Ulteriori informazioni potete trovarle collegandovi al sito web di ATM.

Roma


A Roma è previsto un doppio sciopero  dei trasporti nella giornata di lunedì 27 luglio.  Nella capitale si fermeranno i mezzi gestiti da ATAC, nonché le linee di bus periferici serviti da Roma TPL.
La mobilitazione sarà di  24 ore di stop di bus, filobus, tram, metropolitana e treni (Roma-Lido, Termini-Giardinetti e Roma-Nord). Ad indire questa agitazione sono stati UGL e ORSA. Garantite le fasce al mattino e alla sera: lo sciopero  si svolgerà dalle ore 8.30 alle ore 17.00 e poi dalle ore 20.00 sino al termine della giornata lavorativa. I disagi saranno possibili anche sulle navette MA1 e MA2 che sostituiscono la linea A della metropolitana, nonché sulle corse notturne. La protesta che andrà a coinvolgere il consorzio Roma TPL, invece, è stata proclamata da UGL e FAISA-CISAL. A rischio per 4 ore (8.30-12.30) saranno circa un centinaio di linee di autobus dalla 08 alla 999, più C1 e C19. Maggiori dettagli sono consultabili sul portale di ATAC.

Riguardo lo sciopero romano, l’Autorità di Garanzia per gli scioperi ha chiesto al Prefetto di valutare la precettazione per lo sciopero del trasporto pubblico. La decisione è arrivata in considerazione del fatto che «le predette astensioni sopraggiungerebbero a seguito di un periodo caratterizzato da ritardi, riduzioni di corse e disservizi verificatisi a partire dalla giornata del 1 luglio 2015».

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