La casa di Alberto Sordi diventerà un museo: il video


La villa-fortezza di Alberto Sordi schiude le sue porte per mostrare la vita dell'attore nel suo privato: nel giorno in cui Albertone avrebbe compiuto 95 anni le telecamere sono entrate per la prima volta in quel luogo segreto dove l'attore viveva con le sorelle, e che ancora oggi custodisce tutti i suoi ricordi. L'occasione è stato l'annuncio che la grande casa affacciata su Caracalla diventerà un museo, con un percorso multimediale e interattivo che dovrà servire a tenere viva l'immagine dell'attore, come stabilito dalla Fondazione istituita dalla sorella Aurelia nel 2011.

sono ancora da stabilire, per ora restano immobili nel tempo i saloni della villa, con le poltrone di velluto, il pianoforte, le collezioni di ceramiche, le fotografie e i quadri collezionati dall'attore. Piena di luce è la barberia, rivestita di specchi, di cimeli e piccoli quadri.

lo studio dell'attore, rivestito di legno e libri, con l'ordinatissima scrivania, dove sono custoditi tutti i premi ricevuti dal grande Albertone, dai Leoni di Venezia ai David all'Orso di Berlino. La vera sorpresa è la sala teatro, dove Sordi invitava Fellini, la Masina, uomini di chiesa ma anche divi come Jack Lemmon e Walter Matthaw, per guardare film.

Carlo Verdone, presidente della Fondazione Sordi per i giovani, ha spiegato: "Questa casa era una fortezza per Sordi: lui tanto si dava quando usciva, con la sua maschera sorridente, tanto quando rientrava in questa casa era come una sorta di monaco... Era tutto in ordine, era tutto perfetto, regnava il silenzio, regnava la metodicità della cena, del pranzo, gli orari erano sempre quelli"


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Foto Luca Z.za.

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