Dove mangiare la pizza a Napoli

A neapolitan pizza Maker prepares a pizz

Acqua, farina, lievito e pomodoro. Sono gli ingredienti base per la pizza. Niente di più facile quindi. E invece no. Perchè a Napoli la pizza non è soltanto un alimento, ma è uno stile di vita, una "cosa seria", come direbbe Marisa Laurito (parlando però del babbà).
E allora senza scendere troppo negli stereotipi Napoli, pizza, tarantelle e mandolino, ecco un elenco delle pizzerie dove andare se volete mangiare la vera pizza napoletana.

Pizzeria Di Matteo


Pizzeria storica di Napoli si trova in via dei tribunali dal  1936. Potete deliziarvi con il "cuoppo"  di fritti misti, pizze fritte, crocchè e frittatine di pasta.

Starita a Materdei


Difficile da raggiungere se non si ha un mezzo, la pizzeria si trova nel quartiere Materdei dal 1954. E' stata anche la location per il film L'Oro di Napoli. Oltre la pizza, assaggiate gli angioletti.

Sorbillo


Una delle pizzerie più famose di Napoli, si trova anch'essa in via dei Tribunali 38 e la gestisce uno dei figli dei famosi pizzaioli di Napoli, i Sorbillo appunto. Rassegnatevi a fare la fila, a qualunque ora e qualunque giorno.

Da Michele


Se volete la vera pizza napoletana, andate da Michele, tra Forcella e corso Garibaldi. Non aspettatevi il menù, qui la pizza è Margherita o Marinara, proprio come si faceva un tempo. E non aspettatevi un posto elegante, la pizzeria è molto spartana, ma la pizza è veramente ottima e il prezzo conveniente.

A pizza margherita bakes in the oven bef

Pizzeria del Presidente


Un ex pizzaiolo di Di Matteo si è "scisso" per aprire questa pizzeria in via dei Tribunali. Il nome deriva dall'ex presidente Usa Clinton che ordinò una pizza da Di Matteo in occasione del G8 di Napoli.

Pizzeria Pellone


Nei pressi della stazione centrale, ha il vantaggio di avere pizze molto grandi. Da provare il calzone fritto con ricotta e cicoli.

Eccellenze campane


La pizzeria la segnaliamo per la particolarità: qui si mangia infatti la prima pizza fatta con l'acqua di mare al posto del sale. La tecnica è molto complessa, la lievitazione più lunga e l'impasto più lavorato, ma la pizza è più digeribile, più soffice e comunque particolare. Da provare la "Portulaca", pizza con pomodoro San Marzano essiccato al sole, olive nere, alici di Cetara e una spruzzata di acqua di mare sulla "portulaca", un'insalata (ormai dimenticata) della tradizione contadina campana.

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