Al Castello Sforzesco di Milano arrivano i cinesi


Non è più un segreto, e gli studi di settore, che confermano le tendenze del settore turistico interazionale per i quali entro il 2020 raddoppierà il numero di turisti cinesi all'estero, non fanno che confermare quello che gli operatori già sapevano: dopo i giapponesi, dopo i russi, sono i cinesi a guidare la crescita dei numeri nel settore del turismo.

Una sfida per gli stati con l'offerta turisticamente più avanzata, una forte spinta concorrenziale visti i numeri, già in atto nel Sud Est asiatico e Australia, geograficamente più vicini, che sta arrivando in Europa, dove gli operatori si devono attrezzare per intercettare questo nuovo e grande mercato. Non solo dal punto di vista linguistico, ma anche culturale, perché spesso i turisti provenienti dalla Cina hanno specifiche esigenze, oltre all'ovvia necessità di superare il gap culturale con il nostro occidente.

Al Castello Sforzesco di Milano (da vedere a Milano) si sono svolte le prime visite guidate in cinese. A partire dal 20 maggio i turisti in arrivo da Pechino potranno avvalersi di visite guidate nella loro lingua, accompagnati dagli studenti italiani della facoltà di scienze linguistiche e letterature straniere dell'Università Cattolica. Un'iniziativa promossa dall'Istituto Confucio dell'Università in collaborazione con la società Ad Artem in occasione di Expo, ma che continuerà anche successivamente.

Otto ragazzi che studiano cinese da alcuni anni e sono stati selezionati per le capacità linguistiche e comunicative, hanno partecipato a un corso di formazione specifico. Fra loro Sweta Tagliabue, 23 anni e Elia Ginosa, 22. "Abbiamo cercato attraverso un lavoro tanto di traduzione che di mediazione di adattare i contenuti del percorso al pubblico cinese". La visita è organizzata lungo tre percorsi: panorami del Castello, Leonardo e Michelangelo e i musei della residenza degli Sforza.
museo castello sforzesco
Foto BennedettaG.

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