Cosa fare a Barcellona


A Barcellona mi sono sentita a casa, perché la Sardana ballata in Plaça de Sant Jaume mi ricordava tante tradizioni italiane, perché le facce erano le nostre facce, perché il clima era il nostro clima, perché ho sempre parlato in italiano, capendo e facendomi capire dai catalani, perché il gioco "Trova le differenze" era più difficile che altrove, perché ho trovato comunque di che stupirmi. Ecco perché di Barcellona conservo un bellissimo ricordo.

E se Roma è stata fondata da un gruppo di profughi latini, Barcellona,secondo leggenda, è stata fondata con il nome di Barcino da Amilcare Barca, padre di Annibale, il cartaginese, implacabile nemico dei Romani. A questo punto l'associazione è spontanea, perché Barcellona sta a Madrid come Milano a Roma, perché Barcellona incarna lo spirito industriale e indipendentista della Spagna. Ma le analogie con Milano finiscono qui, perché dalle Olimpiadi in poi, la città si è data al turismo, valorizzando la propria anima mediterranea.

Barcellona è servito da un moderno aeroporto, El Prat, che dista solo pochi chilometri dal centro cittadino, dove atterrano tutte le principali compagnie aeree, e dove la Vueling, la low cost spagnola, è di casa. Qui atterra il Malpensa - Barcellona di EasyJet, il Bergamo - Barcellona e il Ciampino -Roma di Ryanair, ance se poi Ryan vola con maggior frequenza a Girona (come si arriva a Barcellona da Girona), a circa 100 chilometri da Barcellona.

Una volta sbarcati a Barcellona, arrivare in città è un gioco da ragazzi. Noi abbiamo preso la Renfe, una linea ferroviaria urbana, proprio all'uscita del terminale T2. Linea R2 nord, e in meno di mezz'ora siamo arrivati in città. Se abitata nel centro-sud, e volete andare in auto, l'alternativa all'Aurelia, sono i traghetti della Grimaldi che fanno la tratta Civitavecchia-Barcellona.
Foto cogdogblog, e://Dantes, DraXus, angelocesare, Moyan_Brenn, Bert Kaufmann, . SantiMB ., papalars, visualpanic, Adriano Aurelio Araujo, runner310, Laureà, Luis Irisarri, Paul Stevenson, Will Palmer.

La città di Gaudì, è stato questo il mio oh di stupore a Barcellona. Prendete una cartina, fate un cerchio rosso intorno alla Sagrada Famiglia, a Parc Güell, Casa Milà, Casa Batlló, Palau Güell e Casa Vicens (in vendita dal 2007 per 27 milioni di euro), Cripta Gaudì, ed andate. Se volete sceglierne solo una, visitate Parc Güell , se non avete molto tempo, e volete stare in centro, Casa Batlló.

La Rambla, già il nome suona bene, una parola che sembra rotolare in bocca, come la Rambla, che rotola da Plaça de Catalunya al porto antico della città, dove troneggia la colonna di Cristoforo Colombo. Un viale alberato, dove la auto scorrono ai lati del largo passaggio pedonale, dove passerete così tanto tempo, che alla fine vi sembrerà di aver incontrato lì tutta Barcellona. Bancarelle di tutti i tipi (fiori ed animali), statue umane, artisti di strada, tanti turisti, per cui attenzione ai borseggiatori.

Il Barrio Gotico, un intricato sistema di vie e vicoli, che improvvisamente si apre nelle piazze principali. All'interno della città vecchia, stretta tra il quartiere (malfamato) di El Ravel e il porto vecchio (ricordiamoci sempre che siamo in una città portuale) , rappresenta il centro storico della città, dove i mercanti hanno fatto la storia di Barcellona (e costruito le loro fortune). La Cattedrale di Santa Eulalia, Santa María del Mar, Santa María del Pí, Plaça Reial, Plaça de Sant Jaume (dove si incrociavano cardo e decumano della città romana), Casa de la Ciutat (municipio), Els Quatre Gats (dove amava venire il giovane Picasso), la Basilica delle Merced, tanto per dire, si trovano tutte qui.

Barcellona da scoprire; innanzitutto il Teatro del Liceu e il Palau de la Musica Catalana, poi la Casa Amatller, Casa Llopis Bofill e Casa Lleó Morera, offuscate dal genio di Gaudì, gli appartamenti di lusso Suites Avenue, la modernissima Torre Mare Nostrum, il Mercato di Santa Caterina, per arrivare al bellissimo Hospital di Sant Pau, protetto dall'Unesco, ma ancor oggi un'ospedale.

I Musei, non tanto famosi come quelli di altre città, ma sicuramente importanti, come il Museo di Picasso, con oltre 3.500 opere del celebre artista (soprattutto del primo periodo), il museo di Mirò, il più importante dedicato all'artista in Spagna, il Museo di Arte Contemporanea, il Museo della Sagrada Familia, all'interno della chiesa, con il racconto dell'opera di Gaudì, e il Museo del Barcellona FC, il più visitato della Catalogna.

Il Camp Nou, lo stadio del Barcellona, famoso in tutto il mondo, e meta di pellegrinaggio degli appassionati di calcio. Nello stadio si trova il Museo del Barcellona FC, come detto, il più visitato della Catalogna. Visto che l'ingresso costa 25 euro, e non è detto che anche voi siate appassionate di calcio, potrebbe essere l'occasione per "mollare" il marito (o compagno) e fare dello shopping.

Barcellona non è famosa per lo Shopping, qui non abbiamo le vie delle grandi firme come a Roma o a Milano, ma questo non significa che non ci siano occasioni per fare gli acquisti, come allo shopping line, un percorso di 2 chilometri all'insegna degli acquisti. Se però mirate a qualcosa di più tradizionale, è d'obbligo una passeggiate tra le bancarelle del Mercato de La Boqueria.

Mangiare; magari mi sbaglio, ma imho Barcellona non ha nella cucina, il suo punto di forza (crema catalana a parte). Anche le mitiche Tapas, più che dei piatti, delle storie elaborate intorno alla cucina (si capisce che sono nazionalista in fatto di cucina?), sono dei modi di vivere; sempre per strada, con gli amici, fino a notte fonda. Comunque da conoscere se si vuole capire Barcellona, magari con uno dei tanti Tapas tour.

Barcellona pout-pourri, quella per chi ci torna più volte, per chi ha più tempo per scoprirla, e così potersi fermare ad ammirare gli spettacoli della Fontana Magica, visitare l'acquario, il Parc del Laberint, su di una collina con una bella vista su Barcellona, la bellissima vista dalla collina del Tibidabo, il Montjuic, l'antico colle ebraico, tornato a vita grazie alle Olimpiadi del 1992 (Palacete Albeniz, Poble Espanyol, Palau Sant Jordi, lo stadio Olimpico, il giardino di Miramar), e la Barcelloneta, un tempo regno delle prostitute, oggi pieno di locali e passeggiate, frequentatissimo d'estate.

Quando; il 23 giugno, quando fino all'alba si festeggia, tra canti e balli, la notte di San Giovanni, a ferragosto, per la Festa Major de Gràcia, ed a fine settembre, per la Festa della Mercé, quando tutta Barcellona scende per strada.

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