Viaggio a Darwin, in Australia; l'incontro con i nativi


Parlando dei viaggi, non delle meritate e sudate vacanze, ma dei viaggi, è banale dirlo, ma ogni viaggio è una scoperta, un incontro con il diverso che crea meraviglia, e pensieri nuovi, che portano ad una crescita ed ad un arricchimento personale. Sono tanti i motivi di meraviglia, tutti personali, e tutti comunque belli; per me, per il mio viaggio a Darwin, Territorio del Nord, Australia, la meraviglia è stata l'incontro con i nativi.

E' stato un incontro breve, che non mi permette di dare giudizi o indicazioni di sorta, ma solo impressioni, comunque profonde, perché portate dall'emozione di un incontro. Incontro con Robbie dei Larrakia (i nativi che abitano la zona di Darwin), che mi ha raccontato della propria gente, incontro con i nativi delle Tiwi Island, nel giorno per loro più importante, durante il quale si giocava la finale del torneo di football australiano, e l'incontro quotidiano, durante le mie passeggiate in città, con una realtà che si vorrebbe non esistesse, ma invece c'è.

Ma una cosa di sicuro l'ho imparata, ed è che non esiste l'aborigeno australiano, nel senso che come gli europei distinguono tra uno svedese, un italiano ed uno slavo, i nativi si riconoscono appartenenti a differenti gruppi, popolazioni, diverse per lingua, tradizioni e credenze religiose. Non solo, abitando territori di ampie dimensioni, all'interno dello stesso popolo, si riconoscono differenti tribù, o gruppi uniti da legami familiari, a volte in lotta fra di loro.


L'impressione che ho tratto è stata quella di una convivenza difficile, perché troppa è la distanza tra il mondo degli australiani e quello dei nativi (differenza misurabile in termine di epoche), ma anche di una volontà a che questa si realizzi. L'esempio è quello del progetto di Utopia, una comunità di nativi che si sostiene economicamente con la produzione di oggetti artistici, commercializzati in esclusiva dal Mbantua Gallery di Darwin. Una galleria ,che è si un'impresa economica nata per produrre profitti, ma che da oltre 20 anni vive sostenendo, concretamente, la crescita di questa comunità.


E che l'arte sia uno dei canali attraverso il quale, oltre a dare un sostegno economico ai nativi, si cerca di consolidarne il senso e l'orgoglio di appartenenza, lo si capisce visitando le diverse gallerie d'arte di Darwin, molto quotate in Australia. Solo una cosa, se potete, acquistate i prodotti dei locali (magari sulle Tiwi Island dove costano molto meno), e non i gadget made in China, che della cultura nativa hanno acquistato solo il design.


Arte ma anche sport, come strumento di integrazione, come mi ha dimostrato la finale di football australiano a cui ho assistito alle Tiwi Island. Uno sport duro, ma dalle regole semplici, australiano nel profondo, ma che è stato adottato anche dai nativi, anche dalle donne che ho incontrato in chiesa, contente che i loro ragazzi, trovassero qualcosa che li impegnasse, e li tenesse fuori dai guai.

E i guai si chiamano emarginazione, penso dettata dall'impossibilità, dall'incapacità (o volontà) di adattarsi ad un altro tipo di vita, e i guai si chiamano alcool, alcool che li inebetisce ai margini della strada, e della società. Alcool che in alcune zone dei Territori è bandito, alcool che gli australiani non vorrebbero fosse venduto ai nativi.

E in tutto questo trambusto di impressioni, a volte forti quando ti trovi a faccia a faccia con i più deboli, un bambino on un anziano, o quando la police "rastrella" le strade portando via i barboni, ci sono gli australiani, sempre cordiali, sempre aperti, sempre decisi, che improvvisamente balbettano parlando dei nativi. L'impressione, solo un'impressione, è stata quella del fratello maggiore, che si imbarazza per la condizione del fratellino, anche perché forse si sente in colpa, che però gli vuole stare vicino, per farlo crescere, studiare, lavorare, così che un giorno possa cavarsela da solo.

Su Darwin ed i Territori del Nord: Destinazione Darwin, Norther Territory, Australia, L'incredibile esperienza del Feathers Sanctuary di Darwin e il Litchfiled Park.

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