In arrivo il piano nazionale degli aeroporti


E' in arrivo il Piano Nazionale degli Aeroporti italiani. Infatti, secondo quanto riporta il Sole 24 ore, il piano ha finalmente lasciato il tavolo dei consulenti e dei tecnici, per arrivare su quello del viceministro delle Infrastrutture, Mario Ciaccia; a questo punto dovrebbe essere adottato dal Governo, come strumento per lo sviluppo infrastrutturale.

Si tratta di un documento importantissimo per il nostro sviluppo economico, perché vi si traccia gli interventi da realizzare da qui al 2030 per garantire lo sviluppo dei nostri aeroporti, quello dei collegamenti ferroviari tra aeroporti e città, e dei relativi investimenti (i soldi che saranno spessi insomma), ma per rimanere più terra terra, anche del modo di come di sposteremo, per lavoro o turismo, nel prossimo futuro.

Il quadro generale prevede 3 hub nazionali, a Roma Fiumicino, Milano Malpensa e Venezia (che Volotea ne avesse saputo qualcosa?); 13 aeroporti strategici, ovvero Bari, Bergamo, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Lamezia Terme, Linate, Napoli, Palermo, Pisa, Torino e Genova che ci arriva al foto-finish; ed 8 otto aeroporti primari che sono Alghero, Brindisi, Ciampino, Olbia, Trapani, Treviso, Trieste e Verona. Tutti questi, in varia misura, potranno godere di finanziamenti pubblici.

E gli altri? Non si dice più che dovranno chiudere, ma avranno tre anni di tempo per dimostrare che possono continuare a camminare con le proprie gambe, altrimenti...si vedrà. Si tratta di 18 scali di servizio: Ancona, Aosta, Brescia, Bolzano, Comiso, Crotone, Cuneo, Foggia, Forlì, Lampedusa, Pantelleria, Parma, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rimini, Salerno, Taranto.

Ciliegina sulla torta, nel piano si prevede che Roma Ciampino chiuda a favore di Viterbo, e che Grazzanise sostituisca Capodichino; data limite 2030, quindi c'è tempo per organizzare il trasloco...

Foto | Dag Endresen.

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