Una intervista a Felicity Aston, prima ad attraversare l'Antartide in solitaria

Paesaggio in Antartide

59 giorni da sola, a piedi, per attraversare l'Antartide con le sue gambe e un paio di sci: ecco l'impresa di Felicity Aston, esploratrice britannica che ha compiuto l'impresa lo scorso 22 gennaio, partendo dalla Barriera di Ross e arrivando dal lato opposto del continente, alla barriera di Filchner-Ronne.

E visto che viaggiare è in primis esplorare, trovo giusto segnalarvi questa intervista (in inglese) dove la protagonista racconta la sua avventura, e dove si legge che lo stimolo principale, per Felicity, è stato "scoprire i suoi limiti fisici e mentali". E come darle torto, sapendo di essere sola, in un territorio ostile, con solo un telefono satellitare con sè?

La domanda che ho trovato più interessante è: come si fa a passare 59 giorni in questo modo così avventuroso, ma altrettanto monotono? E la risposta è tanto semplice da stupire: l'esploratrice aveva con sè "un grosso mix di musica, da Johnny Cash ai Prodigy, anche se negli ultimi giorni mi avevano stancato tutti".

E infine il problema maggiore: Quale? L'aver portato "un numero non sufficiente di fiammiferi": a causa delle temperature troppo basse, infatti, gli accendini non funzionavano e la malcapitata era costretta a ripiegare sui fiammiferi, cercando nel contempo di restare con una scorta sufficiente per il resto del viaggio.

Via | Travelbite.co.uk
Foto | cloudzilla

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