In Cina è polemica per l'attrazione dei maiali tuffatori

Una nuova attrazione turistica arriva dalla Cina e consiste nel lanciare maiali da un trampolino alto 6 metri

Cosa non si fa per attirare turisti? Praticamente di tutto, anche far volare i maiali. O almeno farli nuotare.

La stramba storia arriva dalla Cina, precisamenta da Changsha, nella provincia cinese di Hunan, dove l'ultima attrazione turistica consiste proprio nel far lanciare dieci maiali da un trampolino, in un'entusiasmante gara all'ultimo tuffo.

Gli animali vengono numerati, come dei veri tuffatori, e condotti su una piattaforma alta sei metri. Da lì vengono spinti e fatti precipitare giù, nel lago Shiyan, dove poi dovranno nuotare fino a raggiungere gli argini, nuotando fino al traguardo lungo una corsia delimitata da canne di bambu, e quindi essere i vincitori della competizione.

Una stupidaggine? Un'attrazione insensata? Non la pensano così i turisti accorsi ad ammirare questa singolare attività agonistica, scommettendo sul maialino campione di tuffo di turno.
La prima gara si è svolta lo scorso primo maggio ma ha già destato non poche polemiche nel mondo animalista e non.


 

Gli animalisti hanno infatti chiesto di porre fine a questa nuova attrazione turistica e accusano gli organizzatori di maltrattare i maiali. I quali, a loro volta, hanno replicato di non torcere nemmeno una setola all'animale, sostenendo anzi di curarli e nutrirli come dei veri nuotatori, tenuti in perfetta forma per la gara. Oltretutto, a detta loro, ai maiali non dispiace questa attività. Chi può dirlo.  Certo, i salti dai trampolini di 6 metri non piacciono nemmeno all'uomo, consapevole del gesto, figuriamoci ad un ignaro maiale.

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