Nasce a Piacenza il Museo della Merda

E' nata in provincia di Piacenza il primo museo dedicato alla Merda.


Un Museo della Merda per parlare di arte e di un progetto ecologico d'avanguardia. Una scelta volutamente provocatoria, ma sostanzialmente esplicativa per comprendere il senso di un'idea che unisce tradizione e innovazione, arte e tecnologia.

Succede a Castelbosco in provincia di Piacenza e grazie all'omonima azienda agricola di Gianantonio Locatelli, che ha avuto l'intuizione di riutilizzare gli scarti organici della sua azienda agricola per produrre metano e materia per mattoni e intonaco.

Il percorso museale, che guarda con intensità all'arte contemporanea, è scandito dai lavori di Michael Badura, Gianfranco Baruchello, Bernd&Hilla Becher, Claudio Costa, Daniel Spoerri, oltre a David Tremlett e Anne e Patrick Poirier.

Oltre alla produzione di questi artisti ormai storicizzati, il Museo della Merda, pensandosi come vero laboratorio in perpetuo divenire, ospiterà e favorirà anche lavori di altri artisti interessati ai temi e ai prodotti dell'azienda.

Forse il museo, o la sua idea, piacerebbe a Piero Manzoni, l'artista italiano che nel 1961 creò l'opera Merda d'artista: 90 scatole di barattoli di latta, sigillate con le sue feci, con tanto di numero progressivo e firma dell'artista. A Milano, nel 2007 la casa d'aste Sotheby's, ha battuto l'esemplare numero 18 a 124.000 euro, il record per una delle 90 opere, mentra la scatola numero 80 si trova al Museo del Novecento di Milano.

museo della merda
Foto dal sito del Museo.

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