10 cose da fare a Lisbona in Primavera

Passato e futuro, storia e leggende, gastronomia, musica e divertimento nella dinamica capitale portoghese. 10 buoni motivi per visitare Lisbona.

tetti di lisbona

Girovagare per Lisbona a piedi, anche grazie alla metropolitana che oggi arriva fino in aeroporto, è il modo migliore per imparare a conoscerla; può essere però faticoso arrampicarsi per i colli, e allora sfruttate le quattro linee del metrò, i tanti elevador (funicolari o ascensori, da non perdere quello di Santa Justa in rua do Ouro, in pieno centro) e gli electricos, i tipici tram d’inizio secolo. Ricca e varia l'offerta turistica di Lisbona.

1. Lisboa antigua e il tram 28. Il mitico tram eléctrico giallo n. 28 è il modo migliore per iniziare la visita di Lisbona. Parte da Largo Martim Moniz o dalla Baixa e percorre l’itinerario più suggestivo della città evitando al turista faticose camminate in salita! I quartieri storici del centro da visitare sono il Bairro Alto, con i suoi negozi di abbigliamento e design; il Chiado, punto di incontro per intellettuali ed artisti (da non perdere la Brasileira, il bar preferito di Pessoa davanti al quale è stata collocata la sua statua di bronzo); la Baixa, tradizionale centro commerciale della città.

2. Lisbona contemporanea. Già ogni stazione della metropolitana di Lisbona è un gioiello di arte contemporanea, con murales e piastrelle multicolori. Alla Stazione d’Oriente ci si trova davanti a un capolavoro di Santiago Calatrava, una foresta di pilastri candidi. Giunti al Parque das Naçoes, quartiere che ospitava l’Expo, non bisogna perdere il Padiglione portoghese di Alvaro Siza, l’avveniristico ponte Vasco da Gama che con un salto di 17 chilometri, unisce le due sponde del Tago e soprattutto l’Oceanario, l’acquario oceanografico più grande d’Europa. La Fábrica Braço de Prata è un esempio delle trasformazioni in atto. Un tempo era uno stabilimento per la produzione di armi, trasformato da un ambizioso progetto in un centro culturale all’avanguardia, con sale da concerto, cinema, libreria, un ristorante e svariati bar.

3. Il quartiere di Belém. Belém è il luogo sull’estuario del Tago da cui Vasco da Gama salpò l'8 luglio 1497 per la spedizione durante la quale scoprì le Indie. Al suo ritorno il re, Dom Manuel I, ordinò che vi fosse costruito un monastero in suo onore. Ora il Monastero dos Jerónimos e la vicina Torre di Belém sono due dei monumenti più importanti di Lisbona, gli esempi più riusciti del manuelino, lo stile architettonico portoghese del periodo gotico-rinascimentale, dichiarati Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO. Nel quartiere di Belém si trova anche il Centro Culturale, progettato dall’architetto italiano Vittorio Gregotti, che comprende al suo interno il Museo Berardo di arte moderna e contemporanea, dove sono esposte le opere d’arte del XX e XXI secolo, da Picasso a Moore, collezionate dall’imprenditore portoghese José Berardo.

4. Leggende e misteri di Lisbona. Lisbona è intrisa di misteri e leggende, a cominciare da quella relativa alla sua fondazione: si narra infatti che sia stato il mitico Ulisse a fondarla essendosi avventurato oltre le Colonne d’Ercole. Una stranezza: lo stemma della città raffigura una nave governata a poppa e prua da due corvi. La leggenda racconta che i due uccelli accompagnarono la nave che trasportò dall’Algarve i resti mortali del patrono della città, San Vincenzo, per proteggere le sue reliquie. Non meno misterioso, ispirato alla simbologia massonica o esoterica, è l’apparato architettonico di alcuni palazzi del quartiere della Baixa che, ricostruiti dopo il terremoto del 1755, presentano facciate dai frontoni triangolari, con decori di foglie d’acacia che figurano persino sugli azulejos(le tipiche maioliche azzurre). D’altra parte, anche Pessoa era un amante dell’occultismo…

5. Il fado e la saudade. Il Fado, questo canto struggente e malinconico, reso famoso nel mondo dalla cantante Amalia Rodrigues, si può ascoltare ancora all’Alfama, l’antico quartiere arabo. Nel dedalo di vicoli e viuzze risuonano spesso le sue note ed è facile scoprire qualche minuscola tasca o casas do fado, le trattorie dove si gustano piatti tipici e si assiste a spettacoli di canto. I suoi temi sono legati all'emigrazione e alla vita dei quartieri popolari. Insieme al fado, la saudade è il simbolo del Portogallo. Saudade è uno stato d’animo, un sentimento, originario della cultura lusitana.

6. Gastronomia e bacalhau. I lisboeti hanno un vero culto per il baccalà e la tradizione popolare dice che ci sono 366 modi diversi di cucinarlo, una per ogni giorno dell'anno. Fantastici i crostacei ed i frutti di mare pescati nelle acque dell’Atlantico, che si possono assaggiare nelle marischerie. Tipiche sono inoltre le sardine asade, cioè alla griglia. Tra i piatti di carne citiamo lo stufato alla portoghese e la zuppa nazionale per eccellenza, il caldo verde, fatta con cavoli e salsiccia. Il pastel de leite è un buonissimo dolcetto al latte tipico. Irrinunciabile una sosta al Pastéis de Belèm, la pasticceria più famosa della città. E’ un caffè storico, aperto nel 1837, considerato un vero e proprio must per gustare i pastéis, tipici dolci con la cannella e lo zucchero a velo. Si accompagnano i piatti con i vini rossi del Douro e dell’Alentejo. Si finisce con gli ottimi Porto e Madeira, l'Amarguinha, fatto con mandorle amare, e la “ginjinha”, un liquore alle ciliegie molto dolce e molto forte.

7. Ristoranti e locali di moda. La scelta è vastissima e va dalle trattorie tipiche ai ristoranti stellati. Lo chef José Avilez del Belcanto, storico ristorante del centro completamente rinnovato, si è guadagnato addirittura due stelle Michelin, mentre una stella hanno il famoso Eleven, con vista fantastica, e il sofisticato Feitoria. Per i ristoranti e i locali più di moda gli indirizzi giusti sono il Bairro Alto, Chiado e le Docas, i vecchi magazzini portuali lungo il Tago, completamente trasformati negli ultimi anni. Ma la discoteca più in voga tra i giovani è sicuramente Lux, in un magazzino del porto, di proprietà dell’attore John Malkovich, che ha aperto anche il vicino ristorante Bica do Sapato, considerato il locale più cool di Lisbona.

8. Il Tago. Lisbona si trova sul fiume Tejo, Tago in italiano, il più esteso fiume della penisola iberica, che proprio a Lisbona sfocia imponente nell’oceano Atlantico.

9. L’Avenida da Liberdade. L'Avenida da Liberdade è il principale viale al centro della città, dove si allineano i negozi dei marchi internazionali. L’Avenida da Liberdade scende verso il Rossio, la Praça do Commercio, il fiume Tago, a due passi dalla funicolare che porta al Chiado e al Bairro Alto e dal quale si gode uno dei più bei panorami della città.

10. Il Castelo de São Jorge. Una breve passeggiata in salita porta all’imponente castello di Lisbona, da dove si godono panorami mozzafiato sulla città e sul Tago. Del castello di San Giorgio non è rimasto molto in realtà. Iniziato dai visigoti nel V secolo, successivamente fortificato dai mori, saccheggiato dai cristiani, venne poi trasformato in palazzo reale ed abbandonato nel Seicento.

E per quanto riguarda l’alloggio, Heritage propone cinque boutique hotel nelle migliori location della capitale. Ad esempio, l’Hotel Heritage Av. Liberdade si trova proprio sulla via dello shopping, l'Avenida da Liberdade, mentre l'Hotel Solar do Castelo, si trova all'interno del castello de São Jorge.

Foto Rustam Alyiev.

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