A New York le zone "No Catcalling"

Cartelli in cui è vietato importunare le (ma anche i ) passanti: la campagna no Catcalling si diffonde nella Grande Mela

In Italia non c'è un termine specifico, si dice generalmente "importunare" o "molestare", se la cosa può risultare più pressante e fastidiosa. In America, dove hanno un termine per tutto, lo chiamano "catcalling" e si rifà al modo di chiamare i gatti, con fischi e altri suoni.

Per questo, se vi trovate a New York - o anche a Philadelphia - in questi giorni e vi capita di vedere in giro dei cartelli con su scritto "No Catcalling Zone", non vi stanno impedendo di richiamare il vostro micio, ma semplicemente vi stanno informando che in quella zona i disturbatori non sono benvenuti.


 

La nuova campagna ideata dall'associazione femminista Apparel in occasione della settimana Anti-Street Harassment, spera di aumentare la consapevolezza e sensibilizzare i cittadini sul catcalling, fenomeno sociale che tra il 70 e il 90 per cento delle donne ha subìto, con una buona percentuale anche negli uomini.

Così hanno pensato di spargere per i quartieri della città questi cartelli - più di 50 -  in cui si vieta categoricamente di fischiare o richiamare una ragazza al passaggio. Cartelli che però stanno pian piano venendo rimossi dalla polizia locale, perchè abusivi: "Pur comprendendo l'importanza di questa campagna - ha dichiarato il portvoce del New York Department of Transportation all'ABC - questi segnali sono stati collocati senza permesso, perciò stiamo procedendo co la rimozione".

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