L'arcipelago Fernando De Noronha, il paradiso ritrovato di Amerigo Vespucci

Praja sancho Fernando De Noronha

Amerigo Vespucci, quando il 10 agosto del 1504 entrò nelle acque di questo arcipelago, scoperto appena tre anni prima, annotò sul proprio diario di bordo"Acque limpide e un'infinità di alberi, bellissimi uccelli, che mangiano dalle nostre mani, baie spettacolari, questo è il paradiso", oggi protetto dall'UNESCO, e da una piccola tassa che tutti i turisti devono pagare (appena sbarcati o via internet). Siamo nell'arcipelago Fernando De Noronha.

Spiagge stupende; qui su Travelblog ve ne abbiamo parlato perchè le diverse spiagge di questo arcipelago brasiliano, stazionano stabilmente nelle diverse classifiche sulle migliori spiagge brasiliane, anche se poi, più che per i fan dell'abbronzatura, l'arcipelago è il paradiso dei sub, grazie alla eccezionale limpidezza delle acque (fino a 50 metri di visibilità), ed alla grande varietà di flora e fauna che vivono lungo le coste di queste isole.

21 isole , vulcani che risalgono dagli abissi dell'atlantico, a creare un ambiente eccezionale a 350 chilometri ad ovest dalle coste del Brasile. Crociere e yacht privati a parte, qui ci si arriva facilmente con i voli giornalieri di Trip Linhas Aerea e Varig in partenza da Recife e Natal.

Info; a Fernando de Noronha, la temperatura media sta sui 28 gradi, con solo due stagioni: la stagione secca (​​da settembre a marzo) e la stagione delle piogge (da aprile ad agosto), per altro caratterizzata da piogge sparse e sole intenso. Solo sull'isola principale, l'unica abita da 3.500 residenti, si può arrivare liberamente, per le altre occorrono permessi speciali . Da vedere praja Sancho (nella fotografia), delfini e tartarughe marine, la baia dei maiali; da non perdere, il bagno notturno con la luna piena. Consigliato aver anche contanti perché non tutti gli esercizi accettano le carte di credito.

Foto Bjørn Christian Tørrissen.

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