Cosa vedere in Irlanda: la buca dei Dolori

Il dolmen di Poulnabrone è un antico dolmen sito a Burren, in Irlanda, che risale al neolitico, tra il 4.200 e il 2.900 a.C.


Qualcuno lo chiama la Stonehenge irlandese. Gli abitanti del posto, nella contea di Clare in Irlanda, guardano al dolmen di Poulnabrone come un parte naturale del paesaggio, poco diversa dalle basse recinzioni di pietra che caratterizzano il territorio da tempi immemorabili.

Il significato della parola "Poulnabrone" è ancora oggetto di accanite discussioni tra gli studiosi di storia celtica, ma per la tradizione popolare irlandese il dolmen è "La Buca dei Dolori." La struttura, una tomba, si compone di una lastra di 3,6 metri di lunghezza supportata da due sottili lastre poste in verticale. Poulnabrone è l'unica struttura in vista sullo sfondo netto del Burren, una enorme regione che si formò circa 350 milioni di anni fa, quando la maggior parte dell'Irlanda era ricoperta da un mare tropicale. La zona ora è un parco nazionale.

Il paesaggio, dove il calcare la fa da padrone, è così vasto e sterile che ha spinto un ufficiale Britannico a dire "Si tratta di un paese dove non c'è abbastanza acqua per annegare un uomo, né abbastanza legno per appendere uno, né abbastanza terra per seppellirlo."

Per restaurare il Dolmen, caduto a causa di una crepa nella pietra di sostegno, tra il 1985 e il 1986 sono stati esegueti degli scavi sotto il Dolmen, che hanno riportato alla luce i resti di almeno 20 individui, alcuni adulti e alcuni bambini, insieme a strumenti di pietra, gioielli di quarzo e ossa, e ceramica.

Il sito rimane in gran parte incontaminato e poco frequentato dal turismo di massa, ed è anche difficile da individuare. Ad indicarlo, pochi cartelli, e un basso anello di corda a protezione della struttura. Per il resto, solo cielo, terra e sassi, e un'atmosfera di struggente malinconia.

The Hole of the Sorrows

Foto Freestock.ca.

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