Santa Croce a Firenze: storia, origine e descrizione della Basilica

Che ne dite se oggi andiamo a fare un breve viaggio sulla storia e origini della Basilica di Santa Croce a Firenze? Vedremo prima una descrizione e poi un piccolo approfondimento sulle tombe.

Se andate a Firenze, ricordatevi di andare a visitare anche la Basilica di Santa Croce. Questa Basilica Minore sorge nell'omonima piazza ed è una delle più grandi chiese dei francescani in Italia. Inoltre è una chiesa gotica, per cui se vi piace questo stile è la chiesa che fa per voi. E' celebre anche per le sue tombe dove sono stati tumulati sia credenti che non, come Ugo Foscolo. Ricordiamo poi per completezza come alla basilica corrispondesse anche uno dei più grandi e importanti conventi di Firenze. Ad oggi numerosi ambienti del convento sono stati destinati ad altro uso, per esempio qui sorge la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.

Basilica Santa Croce Firenze

Santa Croce a Firenze: descrizione e storia

Intorno al 1226 dei frati francescani decisero di costruire un oratorio appena al di fuori delle mura della città. Successivamente venne ristrutturato, ma il numero di fedeli e seguaci aumentava, per chi nel 1294 si decise di costruire una chiesa più grande su progetto di Arnolfo di Cambio. La nuova chiesa venne consacrata nel 1443. Insieme alla basilica venne poi fondato anche l'annesso convento. In realtà nel corso degli anni la chiesa è stata continuamente ampliata e modificata, fungendo anche da laboratorio artistico e da punto di riferimento per la politica.

Per quanto riguarda la facciata della chiesa, la prima rimase incompiuta. Quella che vediamo oggi venne realizzata fra il 1853 e il 1863 per opera di Niccolò Matas. Sul fianco sinistro si trova il porticato del Trecento, quello che ospita l'ingresso e la biglietteria. Il portico destro, invece, si affaccia sul Chiostro Grande. Il campanile venne aggiunto tardivamente, risale infatti al 1847-1865 ed è alto 78.45 metri. Altro punto di interesse è la statua di Dante Alighieri situata a sinistra del sagrato e realizzata da Enrico Pazzi.

Parlando dell'interno, è suddiviso in tre navate separate da pilastri e rischiarate da grandi navate. L'interno ha forma di croce egizia con transetto molto sviluppato. I muri sono sostenuti da archi a sesto acuto, mentre il soffitto è a capriate. Tantissime le cappelle, ce ne sono undici a cui dobbiamo sommarne altre cinque nel transetto. In particolar modo la Cappella Maggiore presenta affreschi di Agnolo Gaddi. Molto importanti anche la Cappella Peruzzi e la Cappella Bardi in quanto sono state decorate da Giotto. Altre cappelle sul lato destro sono: Cappella Giugni, Cappella Riccardi, Cappella Velluti, Cappella Baroncelli e Cappella Castellani. Per quanto riguarda le cappelle si sinistra abbiamo: Cappella Spinelli, Cappella Capponi, Cappella Ricasoli, Cappella Bardi di Vernio e Cappella Niccolini.

Particolare poi la Cappella Medici, uscendo dal transetto si arriva all'androne del Noviziato, quello che porta sia alla Sagrestia (qui trovate anche la Cappella Rinuccini) che alla Cappella Medici, opera di Michelozzo.

Santa Croce a Firenze: le tombe

Come anticipavamo, la Basilica di Santa Croce a Firenze ospita tantissime tombe. Sul pavimento ci sono 276 lastre commemorativi e le pareti sono ricche di monumenti funebri. Anche se in realtà molte delle tombe dell'Ottocento sono state spostate in un corridoio sotto la loggia del Chiostro Grande. Qui troviamo la tomba di Ugo Foscolo, Gioacchino Rossini, Leon Battista Alberti e Vittorio Alfieri. Uno dei monumenti funebri più antichi è quello di Leonardo Bruni.

Sulla controfacciata si trovano i monumenti funebri di Giovan Battista Niccolini e Gino Capponi. Fra il primo e il secondo altare della navata destra si trova la tomba più famosa, quella di Michelangelo Buonarroti. La tomba venne progettata da Vasari. Proseguendo troviamo la tomba di Francesco Nori e il cenotafio di Dante. Dopo il terzo altare abbiamo il monumento funebre di Vittorio Alfieri realizzato da Antonio Canova. A fianco del quarto altare abbiamo il monumento dedicato a Niccolò Machiavelli. Dopo il quinto altare c'è il monumento a Luigi Lanzi

Dopo la porta dei chiostri c'è il monumento a Leonardo Bruni, seguito poi dalla tomba di Gioachino Rossini, Giuseppe Cassioli e la tomba di Ugo Foscolo dopo il sesto altare. Si finisce con il monumento funebre di Neri Corsini. Spostandosi nella navata di sinistra, al suo inizio troviamo la tomba di Galileo Galilei. Dopo il quarto altare abbiamo le tombe di Giovanni Lami e di Eugenio Barsanti, mentre davanti al quinto altare c'è la tomba di Lorenzo Ghiberti e del figlio Vittorio. Sempre da questo lato abbiamo poi il monumento di Carlo Marsuppini e quello dedicato a Leon Battista Alberti. La navata viene poi chiusa dai monumenti di Luigi Cherubini e di Raffaello Morghen. Da fotografare poi anche il grande organo a canne. Quello originale della cantoria di sinistra con cassa del Vasari venne distrutto (anche se parte della cassa del Vasari rimase qui e venne riadattata), poi nel 1929 ne venne costruito uno nuovo alloggiato nella cantoria destra. Il tutto però venne gravemente danneggiato nel corso dell'alluvione del 1966, ma l'organo venne poi restaurato.

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