I musei sulla DDR a Berlino

La storia attraversa il ricordo e rivive attraverso cimeli diversi donati da chi ha vissuto un’esperienza veramente toccante come quella del Muro.

Un ricordo passa anche e soprattutto da un oggetto, da una vecchia foto e, nell’epoca più moderna, da percorsi museali interattivi in grado di riaprire vecchie ferite di un tempo mai dimenticato. Berlino sa che trasmettere queste emozioni è fondamentale e se oggi della Germania est e della Reppubblica Democratica Tedesca si parla di rado e in occasione di importanti anniversari, il tema del Muro rivive attraverso esposizioni ad hoc e, soprattutto, grazie al DDR Museum, all’interno del City Quarter Dom Aquarée.

Aperto nel 2006, il museo della RDT ha attirato visitatori da tutto il mondo, soprattutto per la sua delicatezza nell’affrontare temi pesanti, passando pure da esperienze personali. Le stesse che sono capaci di trasmettere l’angoscia del vivere sotto sorveglianza, del non avere davvero certezze per il futuro e sentire da lontano l’affetto dei propri cari difficili da raggiungere.

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Le due Germanie, mostrano dunque ogni dettaglio della loro esistenza in un percorso che è gelosamente salvaguardato, per diventare patrimonio mondiale e fruibile anche dalle generazioni future, che sempre meno sapranno della divisione crudele di uno stesso Paese. Si attraversano 16 aree differenti che comprendono le abitazioni in scala, il lavoro, il tempo libero e la cultura principalmente.

Il tutto è stato realizzato con il contributo di almeno 300 abitanti dell’Ex Berlino est, che hanno donato anche effetti personali, dai mobili alle radio, alle foto, agli abiti. I veri protagonisti, però, sono cinque: l’automobile Trabant (messa in vendita in loco negli anni Cinquanta,quindi peculiare), un autentico soggiorno di un Plattenbau, una cartella carica di materiale scolastico, l’armadio con gli abiti del periodo e l’area dedicata alla Stasi, la principale organizzazione di sicurezza e spionaggio locale.

L’esposizione permanente della Rdt (ex Repubblica Democratica Tedesca) si trova al numero 1 di Karl-Liebknecht-Strasse, proprio sulle rive della Sprea ed è formato da sale che rappresentano finestre temporali sulla storia del secolo scorso. Una parte è dedicata alla scuola e all’educazione, mentre il resto punta sulle ricostruzioni, con un singolare motto: “Geschichte zum Anfassen”, ovvero "storia da toccare con le mani".

Il visitatore, insomma, diventa per un attimo un abitante della Germania Est e ne comprende al meglio la sofferenze e il disagio. Non è certo l’unico esempio di questo tipo a Berlino, ma il più completo. Negli ultimi tempi per esempio è stato aperto un nuovo museo pubblico a Berlino: Alltag in der DDR che racconta la storia della Repubblica Democratica Tedesca da un alternativo punto di vista, all’interno della Kulturbrauerei, a Prenzlauer Berg. Riguarda uno spazio di 600 metri quadrati con ingresso gratuito. L’apertura è da martedì a domenica dalle 10 alle 18 in Knaackstraße 97, edificio 6.2 scala B.

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