Il museo della Stasi a Berlino

Termineranno il 15 gennaio 2015 i lavori di ammodernamento del Il museo della Stasi a Berlino.

Proviamo a fare un gioco; io dico una parola, e voi cercate di ricordare quante più idee associate a quella parola. Pronti? La parola è DDR. Io mi ricordo le Olimpiadi, quando la DDR era in cima al medagliere, il Comunismo, il check point sotto la porta di Brandeburgo, il muro di Berlino, la Trabant, e la Stasi, la terribile polizia segreta dell'ex Germania dell'Est. Sembrava una realtà immutabile, uno stato di fatto che sarebbe durato per secoli; noi da questa parte, e loro dall'altra parte del muro. Riguardava tutti, anche chi viveva migliaia di chilometri lontano dal Muro. Il KGB, la Stati, il Comunismo erano il nemico.

Poi all'improvviso, come un castello di carte, tutto è crollato. L'11 settembre del 1989 ci siamo svegliati con i telegiornali (eh, si, non c'era ancora internet) che ci raccontavano che Austria ed Ungheria stavano smantellando il confine. Che cosa accade? Buttano giù la Cortina di Ferro? Ma se la smantellano lì, tra Austria ed Ungheria, allora è come se non ci fosse più alcun confine tra noi e loro. E infatti, dopo poco non ci furono neppure più loro, perché loro avevano buttato giù anche il muro di Berlino, e noi eravamo testimoni inconsapevoli di una delle più grandi rivoluzioni di sempre. Loro, il nemico non c'era più, la DDR non c'era più. E non c'era più neppure la Stati.

IL Ministerium für Staatssicherheit, il Ministero per la Sicurezza di Stato, la Stasi perché il suo nome andava detto velocemente e sotto voce, era la terribile organizzazione che ha vigilato, spiato, terrorizzato la vita di migliaia di tedeschi per 49 anni. Una spietata macchina di controllo e di conformismo, che ha improntato la vita di milioni di persone. Nel 1989 si aprì un confine, cadde un muro, e per fortuna, la Stasi fu solo Storia.

Storia che si ritrova nello Stasimuseum, nel quartiere di Lichtenberg a Berlino, in quella che dal 1950 al 1989 è stata la sede del Ministero Della Sicurezza di Stato. Oggetti, foto e documenti legati all'attività della Stasi, testimonianze di persone perseguitate dalla Stasi, e lo studio ricostruito di Erich Mielke, il fondatore della Stasi. Tutto il museo, come anche i quartiere intorno, sembrano emanare un'atmosfera di lugubre tristezza, che riporta a quei terribili giorni.

Da non perdere le visite alle prigioni, condotte da chi in quelle prigioni ha vissuto l'esperienza del carcerato (magari con le visite in inglese). Il museo è in fase di ristrutturazione, con la riapertura prevista per il 15 gennaio 2015. Aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18, dal lunedì al venerdì, dalle 12 alle 18, il sabato e la domenica. 5 euro per gli adulti, 3 euro per i bambini.

Tappeto al Museo della Stati a Berlino

Foto Wikimedia Commons.

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