La cripta dei cappuccini a Roma, ma non solo

Oggi andiamo a fare un macabro viaggio alla scoperta della Cripta dei Cappuccini a Roma nella Chiesa di Santa Maria Immacolata in via Veneto. E magari vediamo quali altre cripte similari ci sono in Italia.

Beh, in fin dei conti ci stiamo avvicinando ad Halloween, quindi non c'è niente di meglio che andare a dare uno sguardo più da vicino alla Cripta dei Cappuccini a Roma. Diciamo che dovete avere lo stomaco forte per fare un giro qua sotto, l'ambiente è alquanto suggestivo, ma anche molto macabro. Certo, se non vi fanno impressione teschi, tibie e scheletri ovunque, allora questa è una meta viaggio da segnare sul proprio carnet di viaggi. Ma se non sopportate la vista dei teschi, soffrite un po' di claustrofobia o siete particolarmente suggestionabili, magari sarebbe opportuno evitare di andarci.

La Cripta dei Cappuccini a Roma... e altre cripte in Italia

Cripta dei Cappuccini

La Cripta dei Cappuccini a Roma


La Cripta dei Cappuccini a Roma è di sicuro l'attrazione principale della chiesa di Santa Maria della Concezione dei Cappuccini o Nostra Signora della Concezione dei Cappuccini. Si trova in via Veneto e venne fatta costruire da papa Urbano VIII. La chiesa venne ideata da Antonio Casoni e fu costruita fra il 1626 e il 1631, è formata da una piccola navata con dieci cappelle laterali, cinque per parte che contengono diverse opere d'arte e reliquie. In origine la chiesta comprendeva anche un campanile e un monastero, ma vennero abbattuti per costruire via Veneto.

Ma andiamo a vedere la cripta-ossario più da vicino. Ospita le ossa di quasi 4000 frati cappuccini, raccolte fra il 1528 e il 1870 dalle fosse comuni del vecchio cimitero dei Cappuccini della chiesta di Santa Croce e Bonaventura dei Lucchesi. La cripta stessa è suddivisa in cinque cappelle, dove potete trovare anche le mummie intere di alcuni frati. All'ingresso della cripta si trova la targa su cui c'è scritto: "Quello che voi siete noi eravamo; quello che noi siamo voi sarete".

Le cappelle sono unite fra di loro da un corridoio e si conosce il nome solamente di alcuni dei frati e delle personalità che qui riposano: abbiamo tre pronipoti di Urbano VIII, il principe Matteo Orsini e la principessa Barberini. Le diverse ossa del corpo sono organizzate a formare stelle, fiori, festoni, lesene, rosone, lampadari e anche un orologio. Le cappelle portano il nome delle ossa che le compongono.

Se adorate questo genere di cripte, allora non dovete mancare di vedere la cripta che si trova a Ischia sotto il Convento di monache Clarisse: qui le monache defunte venivano poste su sedili di pietra forati in modo che si raccogliessero al di sotto i liquami prodotti dal corpo in mummificazione. Ogni giorno le consorelle venivano qui sotto a pregare fra i cadaveri in lenta putrefazione. Ovviamente oggi le "monache scolate" non ci sono più, ma vedere quei sedili di pietra e immaginare che odore ci fosse qua sotto fa veramente venire la pelle d'oca.

Famose anche le Catacombe dei Cappuccini a Palermo, qui si trovano alcune delle mummie più famose d'Italia. Qui i frati venivano mummificati artificialmente, ma non solo, ci sono mummie anche di abitanti di Palermo. La mummia più famosa è quella di Rosalia Lombardo, nota anche come la Bella Addormentata: morta per un problema bronchiale, venne mummificata, ma il padre morì prima di poter finire di sovvenzionare l'opera di mummificazione, quindi il corpo si è deteriorato, ma la testa è ancora intatta e perfetta in maniera inquietante.

Foto | Julieta Guerra - Gian Marco Mai - Valeria Gil - Jaime Galbarro - Rebecca Sadler

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