Parigi e il quartiere latino: perdersi tra le vie e le piazze dell’area universitaria

Alla scoperta di una delle zone più affascinanti della città. La Trastevere di Parigi.

Parigi è un libro aperto pronto a raccontare mille storie e a regalare differenti suggestioni a chi sceglie di scoprirlo. Ad ogni angolo c’è una leggenda, un mistero o, semplicemente, uno scorcio da fotografare, a cominciare dal cosiddetto quartiere latino, che è più che altro una zona che si estende tra il V e il VI arrondissement.

In termini di attrazioni e monumenti, è compresa tra Saint-Germain-des-Prés e i Giardini del Lussemburgo. Passeggiare tra le sue stradine permette di respirare una atmosfera particolare e multicolore, ma anche di fermarsi ed assaggiare le specialità locali, dal semplice croissant caldo all’interno di un piccolo caffè, fino ai comuni fast-food per riempire lo stomaco dopo un lungo tour conoscitivo.

E’ una zona che piace molto anche ai collezionisti perché oltre alle note catene di abbigliamento, fanno capolino le librerie specializzate per trovare testi anche rari o punti vendita del vecchio vinile dove perdersi per ore, alla ricerca dell’affare musicale.

Il quartiere latino di Parigi è soprattutto passato, che si ritrova in ogni angolo e nello stesso nome si legge la sua originaria funzione, che le è valsa un termine piuttosto rappresentativo.

A partire dal XII secolo, ha accolto milioni di studenti e qui ha sede l’università locale. Se oggi l’idioma è, ovviamente, il francese, un tempo si ascoltava la lingua “dotta”, il latino, ma da queste parti il nome dell’area non si è fatto dimenticare anche per le tante proteste che vi hanno preso vita, tutte le volte che il rinnovamento e l’evoluzione si facevano strada, richiedendo una piccola battaglia per difendere le proprie idee.

Oggi il quartiere latino è perfetto da visitare anche in autunno, per perdersi rigorosamente tra piazzette e viuzze, scoprendo quanto il suo assetto urbanistico, in fondo, non sia cambia

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