Istanbul segreta, la moschea di Rüstem Pascià

Istanbul non è solo Santa Sofia e la Moschea Blu. Prendi la moschea di Rüstem Pascià, per esempio.

Tra le cose da vedere ad Istanbul, ci sono sicuramente Santa Sofia e la Moschea Blu (come tra le cose da non fare assolutamente, ci sta non mangiare le cozze gratinate, per non incorrere nella vendetta del sultano, variante locale della vendetta di Montezuma). C'è il Topkapi, il mercato delle spezie, tutto disponibile per le vie e vicoli di Sultanhamet, il centro storico di Istanbul.

Ma girando, girando per Sultanhamet, avvicinandosi al ponte di Galata, magari dopo essere passati a curiosare per il vicino bazar egiziano, ci si può imbattere nella moschea di Rüstem Pascià, che, magari a prima vista, non ci attira neanche un po' (la moschea sta qui). Quante chiese ci sono a Roma? Quante moschee ci sono a Istanbul? Mica le possiamo visitare tutte. Eppure, questa deve essere vista. La sua particolarità sta nelle sue decorazioni, sia interne che esterne; maioliche di Iznik, del XVI secolo.

Moschea di Rüstem Pascià 01


Le pareti, i pilastri, il mihrab sono in gran parte ricoperti da maioliche. Quelle della parete della kibla (la direzione alla Mecca) sono le più ricche, mostrando le tonalità di rosso più profonde, mentre quelle a destra e sinistra della porta principale sono eccezionalmente eleganti, prevalendo il tema floreale, molto variato al suo interno. Wikipedia.

Nell'islam, come anche per l'ebraismo, non sono permesse le raffigurazioni degli esserei viventi, (credo) come reazione a forme di idolatria. E' anche per questo motivo, che quando si è trattato di decorare le moschee, spesso gli artisti hanno fatto ricorso alla parola (che è anche Verbo). A questa regola non ha potuto sfuggire neppure questa moschea, dove però le parole, il Verbo divino, sono rappresentate artisticamente sopra un meraviglioso pannello di maioliche.

E anche il contesto in cui si inserisce la moschea, in un certo senso concorre a creare la meraviglia. Un mercato affollttissimo, stradine strette e decadenti, come le mura delle abitazioni e della stessa moschea all'esterno. Niente prepara il visitatore, alla finezza delle decorazioni che si trovano all'interno.

Infilata in un vicolo e con all'ingresso, proprio davanti alle scale, una specie di tipicissimo locale da street food si trova, a mio parere la più bella delle moschee di Istanbul. Con le pareti interne interamente rivestite di maioliche bianche e blu mi ha letteralmente stregata. La sua bellezza non si può descrivere a parole e, credetemi non è retorica. Afb.

Moschea di Rüstem Pascià

Foto Wikimedia Commons.

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