Comprare senza pagare. In Danimarca si può, al Freemarket

Si chiama Freemarket e l’idea è di un gruppo di giovanissimi danesi che hanno trovato un modo originale per fare e farsi pubblicità.

Non importa quanto pieno sia il proprio portafoglio, ma almeno una volta nella vita chiunque ha immaginato di poter entrare in un negozio, essere accolto come un re, poter prendere tutto ciò che desidera e andare via senza pagare.

In Danimarca, tutto questo è diventato realtà. Il nome dell’esercizio commerciale è Freemarket e propone dei prodotti gratuiti e in cambio chiede che venga fatta promozione sui social network. Ovviamente anche il Freemarket lo potete incontrare sui social.

Un'idea semplice e vincente, che fa venire in mente le lezioni un po' folli di Noam Chomsky, senza tutta la pappardella etica. In tempi in cui la Rete mostra potere (quasi) più del denaro di sicuro il punto vendita diventerà se non altro molto famoso senza aver speso nulla per la pubblicità.

L’idea non è stata realizzata, comunque, dall’oggi al domani. Le menti creative sono un gruppo di giovani danesi, che hanno studiato come fare a proporre la novità e a lanciare la starpup. I battenti sono stati aperti da qualche settimana, per la precisione a metà agosto nel quartiere Frederiksberg di Copenaghen. Il posto esiste davvero.

freemarket

 

Un centinaio di clienti quando le porte sono state spalancate con un originale slogan che recitava così: “prova prima di comprare”. I prodotti sono quasi tutti generi alimentari, non si pagano ma in cambio si deve assicurare pubblicità online social network o sui blog.

Una nuova filosofia alla quale è facile aderire. Basta registrarsi al sito web, lasciare i propri dati personali e poi scattare una foto ai prodotti scelti e pubblicarli su Facebook, Twitter e Instagram. Il tutto con descrizione e giudizio personale. Al mese, viene richiesta una somma di 2,50 euro che pagano al locale anche le aziende per esporre i prodotti.

Il cliente può prendere al massimo dieci prodotti ogni trenta giorni e tutti differenti. Nell’era del 2.0 il supermercato dove si fa la spesa gratis ci mancava e potrebbe rappresentare una nuova formula di acquisto per il futuro, almeno quello immediato.

L’azienda e la persona che compra guadagnano. La prima ottiene nuove informazioni, diventa nota e nel tempo moltiplica gli introiti, la seconda porta via la spesa al minor prezzo possibile, gratis. Le norme della privacy vengono rispettate tutte, ma è chiaro che lasciando i propri contatti, è più facile capire i gusti di una persona, studiarne il comportamento ed effettuare una sorta di indagine di mercato utile a Freemarket e pensare a cosa esporre mese dopo mese. L’idea, comunque, è quella di aprire altri negozi del genere entro il 2016 anche in Svezia e Finlandia.

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