Agriturismo in Italia, sboccia la passione

Sempre più italiani scelgono l'agriturismo per le vacanze.

Dico la verità. Bombardata da pessime notizie (guerre, catastrofi umanitarie, crisi economica e cronaca nera) ogni tanto sento il bisogno di una buona notizia, che mi dia speranza per il futuro. E questa volta, la boccata d'aria fresca ce la regala la Coldiretti, la principale Organizzazione degli imprenditori agricoli italiani.

Secondo la Coldiretti quest'anno a settembre negli agriturismi italiani si registreranno oltre 500.000 presenze, soprattutto italiane, ma con un aumento significativo di presenze straniere. Un dato che fa rifiatare un comparto, quello del turismo, quest'anno colpito da un terribile uno-due: crisi economica e maltempo.

Quindi c'è ancora voglia di vacanza, magari risparmiando qualcosa sui prezzi, anche se poi, visti i listini di alcuni agriturismi, l'equazione agriturismo=prezzi bassi non è sempre verificata (e avete mai pensato a soggiornare in convento?).

Non c'è solo la crisi a spingere la vacanza in agriturismo, ma anche la qualità dell'offerta, in crescita costante. Sempre più spesso per chi vive di agricoltura, l'offerta turistica diventa una necessità per resistere in un settore, l'agricoltura, con margini di guadagno sempre più ridotti.

E c'è anche l'accresciuta consapevolezza di noi consumatori, dell'offerta dei nostri territori, che in quanto a varietà e bellezza non hanno da temere confronti. Maremma, Cinque Terre, Cilento, Salento, Oltrepò, Langhe e mi fermo qui; tante sono le nostre terre, che sicuramente farò torto a qualcuno.

E così agriturismo sia, con l'unico limite delle diverse normative regionali, che complicano la vita ai turisti, quando si tratta di scegliere. Per esempio in Friuli, gli agriturismi possono operare come ristoratori con forti limitazioni.

agriturismo

Foto Toprural.

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