In aereo arriva il salva ginocchia della discordia

L'oggetto ha provocato un'aspra lite tra due passeggeri in volo per Chicago, costringendo ad un atterraggio d'emergenza

"La mia libertà finisce dove inizia quella dell'altro", recitava Martin Luther King. Un concetto bellissimo, quasi utopico, sicuramente impossibile da applicare in aereo, dove gli spazi angusti incattiviscono le persone. Portandoli a discutere per ogni cosa, incluso un salva ginocchia.

La notizia d'alta quota arriva dagli Stati Uniti, precisamente su un volo di linea Newark-Chicago. Qui, un signore spilungone per salvare le sue ginocchia dal sedile del passeggero seduto di fronte a lui, ha utilizzato uno strumento nuovo, ma sempre più di voga sugli aerei: si chiama "Knee defender" e consiste in due ganci a forma di U che, messi ai lati del tavolino estraibile, bloccano il sedile davanti.
L'aggeggio non è piaciuto alla signora seduta davanti, appunto, che ha chiesto di essere sganciata. Ma nulla, l'uomo non ha voluto togliere i suoi ganci nemmeno dopo l'invito dell'hostess, così è scattato un aspro diverbio finito quasi alle mani che ha costretto ad un atterraggio d'emergenza.

La questione resta al momento irrisolta, visto che non c'è alcun regolamento che vieti l'uso del salva ginocchia, che nel frattempo è andato a ruba su tutti i siti che l'avevano a disposizione, per la gioia del suo inventore. E aggiungendo questo nuovo oggetto alla lista dei diverbi ad alta quota: dall'aria condizionata al finestrino (aperto o chiuso), dal bagaglio nelle cappelliere alla toilette, alla luce, ai pasti.

Assistente di volo

 

Le dimensioni contano, in aereo soprattutto, specie se si devono affrontare lunghi viaggi. A nulla serve lo Yoga o gli esercizi di stretching da fare durante il viaggio, se si viaggia comunque in spazi piccolissimi: 78,7 sono i centimetri standard di alcune compagnie europee (come British Airways e Lufthansa) ma già su un aereo cinese la situazione peggiora, arrivando a 73,7 centimetri.
A tagliare il problema alla radice ci hanno pensato alcune compagnie come Ryanair e Spirits Airlines, che hanno pensato di realizzare i propri velivoli con i sedili fissi.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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