Roma: aumenta la tassa di soggiorno, le proteste dei visitatori

E' aumentata ancora una volta la tassa di soggiorno a Roma. E ovviamente protestano sia i visitatori che gli albergatori.

Nuovo aumento per la tassa di soggiorno a Roma: niente di nuovo, la decisione era stata presa sin dallo scorso 24 luglio, tuttavia si è trattato di un'amara sorpresa per i turisti tardivi che, oltre ad essere infastiditi dalle piogge di questa estate novembrina, si trovano le tasche alleggerite anche da questo nuovo aumento. Tutta colpa della legge Salva Roma, il cui scopo è nobile, solo che se poi questo non si traduce in un aumento dei servizi offerti al turista, beh, ecco che si può ben capire il perché di tanto scontento. Oltre al fatto che gli aumenti delle tasse non piacciono mai a nessuno.

L'aumento della tassa di soggiorno a Roma: proteste e polemiche


Roma turisti

Ma che cos'è questa tassa di soggiorno a Roma? Trattasi di un contributo che viene versato da chi a Roma dorme in hotel, campeggi, case vacanza, stanze in affitto e anche bed & breakfast, vengono esclusi solamente gli ostelli. La tassa viene applicata ad ogni notte per un massimale di dieci giorni ed è differente a seconda del tipo di albergo (o struttura in generale). Ecco l'importo della nuova tassa:


  • 3 euro negli hotel 1-2 stelle
  • 4 euro negli hotel 3 stelle
  • 6 euro negli hotel 4 stelle
  • 7 euro negli hotel 5 stelle
  • 3.5 euro nei bed & breakfast, case vacanza e camere in affitto
  • 4 euro negli agriturismi e residenze
  • 2 euro nelle strutture all'aperto (qui si applica un massimale di 5 giorni)

Come dicevamo, sia da parte dei turisti che degli albergatori non sono mancate le proteste e le polemiche. I turisti, soprattutto, ancora non sapevano di questa amara novità. Il problema nasce soprattutto negli hotel di lusso di Roma: si potrebbe obiettare che sei euro in più su una stanza da 300 euro a notte fa poca differenza, ma come sottolinea la receptionist dell'hotel Principe Torlonia, albergo a 4 stelle, questi hotel di lusso a volte offrono anche stanze più minimaliste a 50 euro e in questo caso sì che si sente la differenza. Ovviamente dal punto di vista degli albergatori la paura è che tutto ciò scoraggi ulteriormente i turisti, soprattutto in una stagione che si è svolta in piena crisi economica e che anche dal punto di vista climatico non è stata delle migliori.

E i turisti? Beh, i primi turisti che si sono visti applicare la nuova tariffa non sono stati molto contenti, sia quelli italiani che quelli stranieri, in alcuni casi hanno parlato di vera e propria "follia". Il problema, come sottolineano molti viaggiatori, è che questa tassa dovrebbe aiutare ad incrementare i servizi offerti ai turisti, ma di fatto poi questo non accade: dove vanno a finire tutti questi soldi in più? Beh, siamo in Italia, lo sappiamo tutti dove vanno a finire, no?

Via | Roma.Corriere

Foto | mar1lyn84

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