Sempre più liti in aereo tra passeggeri, di chi la colpa?

Sempre più liti in aereo tra passeggeri: tutta colpa della maleducazione?

Due episodi ravvicinati negli Stati Uniti, di litigi tra passeggeri in volo, hanno catturato l'attenzione dei media in USA. Cosa sta accadendo alle persone? Stress, maleducazione o c'è qualcos'altro sotto?

Prima di andare avanti, e vedere perché tre dei quattro passeggeri coinvolti sono stati fatti scendere dall'aereo su cui si trovavano, un'avvertenza. Negli USA certi comportamenti sono giudicati molto diversamente che in Europa; prendere l'assistente di volo per il braccio, anche solo per trattenerlo, può essere considerato un'interferenza del volo, una violazione della legge federale, con pene molto severe. Quindi la prima cosa da tenere a mente è: qualsiasi cosa accada, restate calmi, e obbedite alle indicazioni del personale di volo. C'è sempre tempo di fare reclamo una volta atterrati.

Volo 1462 United Airlines


Domenica 24 agosto, il volo 1462 della United Airlines, partito da Newark e diretto a Denver, ha fatto uno scalo non previsto a Chicago. All'aeroporto due passeggeri, un uomo e una donna, colpevoli di aver dato vita ad un violento alterco, sono stati fatti sbarcare dal capitano dell'aereo. Causa della loro baruffa in volo, il salva-ginocchia.

Peso posto in cabina l'uomo ha applicato al sedile anteriore al proprio, il salva-ginocchia, un piccolo dispositivo trasportabile, dal costo di 22 dollari, che impedisce al sedile di reclinarsi. Applicato il dispositivo, l'uomo ha riposto sul tavolinetto reclinabile il proprio portatile, sicuro di non doversi interrompere nel caso il passeggero davanti a lui avesse deciso di reclinare la propria poltrona.

Il litigio è iniziato quando un'assistente di volo, su richiesta della donna, che nel frattempo aveva preso posto davanti all'uomo, ha chiesto a questo di rimuovere il salva-ginocchia. Al ripetuto rifiuto dell'uomo, la donna, evidentemente molto irritata, gli ha tirato un bicchiere d'acqua addosso. A questo punto il capitano ha deciso di interrompere il volo diretto a Denver, e di atterrare a Chicago, per far scendere i due passeggeri non più graditi.

Volo 62 America Airlines.


Mercoledì 27 agosto, dopo circa due ore dalla partenza del volo 62 dell'American Airlines 62 Miami - Parigi, un passeggero francese di 61 anni, ha cominciato a litigare con la passeggera seduta davanti a lui, sempre più animatamente. Motivo del contendere, il rifiuto della della donna di alzare il sedile precedentemente reclinato.

La situazione è precipitata, quando l'uomo si è alzato ed ha preso per un braccio l'assistente di volo, intervenuto per riportare la calma in cabina. Anche in questo caso, il capitano ha deciso per un atterraggio non previsto, questa volta a Boston, dove l'uomo è stato fatto scendere.

A ben vedere, due diverbi causati dalla mancanza di spazio per la gambe, alimentati poi dai cattivi comportamenti delle persone. E che non si tratti di un'impressione, lo dimostrano alcuni dati; se nel 1990 i posti a sedere (nelle classe economy ovviamente) mediamente misuravano 50 cm di larghezza, nel 2000 era stati ridotti a 42 centimetri medi di larghezza. Anche lo spazio tra le file di poltrone ha subito la stessa sorte. Si è passati da una distanza media di 86 centimetri, ad una di 76 centimetri, ma ci sono casi di file di poltrone distanziate tra di loro da appena 70 centimetri.

Una tendenza che fa a pugni, con le altezze e pesi medi delle persone, che sono in aumento. Che il problema stia diventando serio, lo dimostra anche l'uscita sul mercato del salva-ginocchia, o le politiche commerciali dei vettori, che offrono più spazio, a chi è disposto di pagare di più. Attenzione però che c'è qualche alta compagnia area, la Spirit Airlines, che invece ha deciso di eliminare i sedili reclinabili dai propri voli.

Ma forse la vera domanda è: a quando i posti i piedi?

Via Slate.com e AbcNews.

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