Tra i borghi più belli d’Italia: Spello e Bevagna

Umbria terra di magia. A pochi passi da Foligno e da Assisi, sono una piacevole meta di viaggio due piccoli borghi, annoverati tra i più belli d'Italia: adagiato su uno sperone del Monte Subasio sorge Spello, mentre al margine occidentale della piana di Foligno si colloca l’antica cittadina di origini romane Bevagna.

"Spello è come un libro prezioso composto da tante pagine da sfogliare con calma e desiderio di bellezza". Partendo dalla parte meridionale (la zona di “Borgo”) per salire fino alla Porta dell’Arce (il “Belvedere”) si ripercorre visivamente la storia di un luogo in cui si respirano le antichissime presenze umbre, romane, medievali e rinascimentali. Fra le città della zona è sicuramente quella che annovera il maggior numero di testimonianze di epoca romana: la cinta muraria, i resti del teatro e dell’anfiteatro, delle terme, della Porta Urbica e Porta di Venere tutte di epoca augustea, Porta Consolare (l’antico ingresso della città) affiancata da una torre medievale sulla cui sommità campeggia una pianta di ulivo, simbolo di pace e del tipico prodotto locale: l’olio.

La maestosa porta romana ci conduce direttamente nel popolare “Terziere Porta Chiusa”, uno dei tre quartieri in cui si suddivide dal medioevo Spello, gli altri sono Mezota e Posterula. Incassate nei vicoli stretti e totalmente fioriti si notano le case-torri, che utilizzano nelle murature la pietra calcarea rosa e bianca estratta dal vicino Monte Subasio.

Bevagna
Bevagna
Bevagna
Bevagna

Passeggiate nei vicoletti tra gli odori della buona cucina e i profumi dei balconi e pianerottoli fioriti. Al cuore della città si arriva da via Cavour dove sono concentrate le più antiche botteghe ricche dei prodotti locali. Via Giulia, invece, è l’arteria principale della parte nord del paese, con i suoi scorci, piazzette e vicoletti deliziosi, dove sembra che il tempo si sia fermato. Poco più in là si raggiunge la parte più alta di Spello, chiamata Belvedere. Qui, a testimonianza della storia millenaria, troviamo eterni blocchi di pietra appartenenti ad antichi edifici romani.

Rimasta fuori dal turismo di massa e dalle direttrici di sviluppo industriale della regione, Bevagna ha conservato quasi del tutto intatto il suo assetto urbanistico medievale che ricalca in larga parte la pianta della città romana. Tutto ciò la rende vero simbolo di città a misura d’uomo.

Qui storia, epoche e stili si mescolano meravigliosamente: e piazza Silvestri, cuore della città, è una delle meravigliose piazze d’Italia, dove i ricordi delle battaglie passate si spengono davanti alla bellezza.

Fregi e colonne romane si vedono sparse un po’ dovunque, perché le abitazioni sono costruite sopra i resti del I e II secolo d.C. Mentre una cinta muraria, intervallata da torri e bastioni, viene interrotta da maestose porte medievali o da aperture più recenti che consentono l’accesso al centro storico.

L’impronta è quella di una città tipicamente medievale dove è viva più che mai la tradizione artigiana delle botteghe che riempiono le belle viuzze della città. Tra i mestieri storicamente tramandati di padre in figlio c’è la lavorazione della canapa. Purtroppo il lavoro dei cordai, che resta nei nomi delle vie e dei cognomi delle antiche famiglie, è legato anche alla manifattura dei cesti di vimini ma per mancanza di apprendisti rischia di scomparire completamente.

Fra le manifestazioni che la città organizza annualmente merita senza dubbio la rievocazione storica del “Mercato delle Gaite”, l’antico mercato medievale.

Spello e Bevagna

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