Il mito dell'America on the road, il percorso della Route 66

Il mito dell'America on the road, i percorsi della Route 66.

Se Michelangelo associava la Route 66 a John Steinbeck, per il quale la Route era “the Mother road”, e a me trovare su Travelblog una bella galleria fotografica ha fatto venire voglia di rileggere “Lo Zen e l’arte di riparare la motocicletta”, i più hanno in mente la US66 di "Sulla Strada” di Jack Kerouac. Tutto questo, per introdurre US Route 66, un mito della cultura, anche letteraria, made in USA.

US Route 66, in altre parole una lunga striscia d’asfalto di quasi 4.000 mila km, che unisce Chicago a Los Angeles, tracciata nel XIX secolo dai pionieri, diventata negli anni 20 del secolo scorso la strada principale d’America, per poi venir cancellata dalle carte perché soppiantata dalle più moderne autostrade. Nonostante ciò resta uno dei grandi miti americani e attualmente viene percorsa da viaggiatori in cerca di splendidi panorami e da chi vuol assaporare un viaggio letteralmente “on the road“.

Ma ora prepariamoci al viaggio. Prima notizia, non è un coast to coast, visto che si parte da Chicago, splendida città, ma ben più all'interno della costa. Seconda notizia, il tracciato della Route è ben segnalato, per cui anche se oggi siamo abituati a viaggiare con i sistemi GPS, per ritrovare lo spirito dei primi viaggiatori, basta e avanza un'antica cartina stradale.

Terza notizia, per un percorso così famoso, esistono un buon numero di alternative; quale città non vorrebbe potersi vantare di essere attraversata dalla US 66? Qui facciamo riferimento al tracciato riconosciuto dalla National Scenic Byway. Quarta notizia, la US66 non è per i velocisti (in effetti negli USA meglio non andare fuori dai limiti di velocità), per cui mettete in conto 8-10 giorni giorni, se riuscite ad attenervi al tracciato, 12-14 se progettate di fare qualche sosta o deviazione lungo il percorso."Amo', ma che non ci fermiamo a vedere il Grand Canyon?".

Corollario: progettate bene l'itinerario del viaggio, per non correre il rischio di dover fare 2.000 chilometri in due giorni, perché poi ci parte l'aereo per l'Italia. Ultimissima annotazione; potete utilizzare il percorso che trovate descritto nel seguito, suddiviso in tappe di viaggio giornaliere, soprattutto fattibili per very common people, come bozza per pianificare il vostro personalissimo itinerario.

Il percorso della Route 66.


Da Chicago a Springfield, Illinois.

La Route inizia a Chicago, e volendo si può anche fotografare il cartello che ne segnala il punto esatto da dove partire; un grande "BEGIN Hitoric US Route 66" all'incrocio tra Lake Shore Drive (US 41) e Jackson Blvd. La città è molto cambiata dal 1926, anche solo per i sensi unici, per cui seguire il percorso originale, potrebbe significare perdersi a Chicago, proprio all'inizio del nostro viaggio. Allora meglio puntare a Joliet, un centro dell'hinterland di Chicago, poi Lincoln e quindi Springfield.

Da Springfield a St. Louis.
In effetti, la parte più complicata del seguire la Route, è destreggiarsi con le città, le metropoli americane, ma se non ci vengono incontro i cartelli e la nostra cartina, possiamo sempre fare alla vecchia maniera; chiedere ad una persona del posto. St. Louis è la metropoli sul grande fiume Missouri, attraversato dal grande e scenografico "Gateway Arch".

Da St. Louis a Springfield, Missouri.
Ma quanti Springfield ci sono negli USA? E poi, Springfield non è il nome di fantasia della città dei Simpson? No, in effetti di Springfield negli USA ce ne sono quasi 40, e forse proprio per questo, perché si tratta di una very normal town, è stata presa come prototipo della città dai Simpson. Corollario della mania americana di gemmare i nomi delle città, quando si indica una città, sempre bene accoppiarla anche allo stato in cui si trova (Springfield Illinois piuttosto che Springfield Missouri)

Da Springfield, Missouri ad Oklahoma City.
Durante questa tappa si passerà anche per Miami; ma non è un po' fuori mano la Florida? Niente paura, non ci siamo persi, siamo a Miami Oklahoma non Miami Florida, e forse per marcare meglio questa differenza, da queste parti non dicono "maiemi", ma "maiamu". Corollario; non fatevi alcun problema per la vostra pronuncia, perché quando sarete usciti dallo stato dell'Oklahoma, lo pronunceranno in un altro modo ancora. Dopo Miami, Tulsa e quindi Oklahoma City, la nostra città di frontiera; dopo Oklahoma City la Route si fa più solitaria e selvaggia.

Da Oklahoma City ad Amarillo.
A questo punto la Route arriva a Sud, negli stati del South Belt, la cintura del Sud, quelli dove si parla anche spagnolo; il che in qualche caso a noi italiani ci può essere veramente d'aiuto. Attenzione quando si entra in Texas, forse l'unico stato (forse perché indipendentista e conservatore) dove la Route non è ben segnalata.

Da Amarillo ad Albuquerque.
Grandi paesaggi, anche desertici, e poco fuori Amarillo il ranch che è diventato famoso non per le sue grandi mandrie, ma per le coloratissime Cadillac, piantate nel suolo. E se non ci credete, date un'occhiata a questa fotografia. Fine tappa ad Albuquerque, New Mexico.

Da Albuquerque a Flagstaff.
E qui il percorso diventa anche un po' italiano, e ci sembrerà di averlo già visto in qualche tavola di Tex Willer. Del tutto vero, visto che gran parte delle ambientazioni western di Tex si riferiscono ai panorami dell'Arizona. E se riprendiamo qualche vecchio albo, sono sicura che potremmo trovare anche Flagstaff, Gallup e il Deserto dipinto (Painted Desert), tutti toccati dalla Route.

Da Flagstaff a Barstow.
E in questa tappa che si attraversa il Grand Canyon, appena passati per Williams. E qui che ancora una volta ci si trova davanti alla scelta, se fare o meno una deviazione o una sosta lungo il percorso. "Che dici, ci fermiamo qui un giorno in più? Quando ci ricapiterà di ripassare per il Grand Canyon?". Grand Canyon, il fiume Colorado e il deserto Mojave, prima di arrivare a Barstow, California.

Da Barstow a Santa Monica, Los Angeles.
L'ultima tappa del percorso, che un tempo si gettava dalle alture della California Occidentale direttamente nell'Oceano Atlantico, ed oggi è "inglobata" in nell'enorme blob metropolitano di Los Angeles, dove il rischio concreto è quello di rimanere imbottigliati in un ingorgo automobilistico. Tappa a San Bernardino, prima di arrivare a Santa Monica, e fare un salto sul Santa Monica Pier, per ammirare il sole che tramonta a west.

mappa route us66

Foto Wikimedia Commons.

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