Festival della Viandanza: a Monteriggioni si riscopre il viaggio lento

Partire a piedi, zaino in spalla, magari dalle colline Toscane: un'occasione non troppo convenzionale per vivere qualche giorno di ferie

Ci sono mille modi di viaggiare, anzi, per la precisione altrettante opportunità di “sentire” il viaggio. C’è chi vuole solo rilassarsi e chi sceglie di scoprire, chi cerca l’avventura e chi fugge da se stesso. Un itinerario lento, però, garantisce la possibilità di cambiare, di tornare a casa con un bagaglio culturale ed emozionale in più.

Da questo spunto trae vita il Festival della Viandanza, una tre giorni organizzata a Monteriggioni che ha puntato proprio sul tema del ritrovare una dimensione diversa durante un giro lontano da casa, più calmo, in grado di soffermarsi sui dettagli.

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Il festival ha svelato strade, consigliato soste e scorci non comuni tra incontri e opportunità di confronto, ad aspiranti viaggiatori baciati dal sole delle colline toscane. Partire da soli o in compagnia alla fine, è relativo se il cammino non è per forza segnato da tempi stretti e particolari schemi mentali.

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Basta uno zaino in spalla per emozionarsi in giro per il mondo e all’evento hanno preso parte non solo esperti del settore ma anche artisti, scrittori, musicisti e pensatori, oltre che incalliti amanti delle partenze.

Le colline toscane, in questo senso, rappresentano una tappa importante per allontanarsi dai soliti percorsi e cercare qualcosa di diverso, sempre a passo lento. Non è un caso, infatti, che la kermesse, abbia avuto come location Monteriggioni.

Il piccolo paese-castello del senese, per la terza edizione di questa rassegna ha avuto il proprio focus principalmente sul viaggio a piedi, inteso anche con un momento di comunione con se stessi.

Oggi quest’area piuttosto isolata, è circondata da vecchie mura ben conservate, ma di solito non è un luogo dove i turisti si fermano a lungo, dimenticando i tesori che può celare agli occhi di un passante distratto.

Camminare e non solo spostarsi con moderni mezzi di trasporto, riporta forse il viaggio ad una dimensione più classica, ma permette di assaporare meglio ciò che si vede, ecco perché oggi il fenomeno sta diventando piano piano, una vera e propria moda. Ad organizzare il Festival della Viandanza ci ha pensato ItinerAria con il coinvolgimento degli enti locali ed ha coinciso con il solstizio d’estate.

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