L'Unesco salvi Venezia dai turisti e la cancelli dai siti tutelati: l'appello di Italia Nostra

La salute della città di Venezia è sempre più precaria e un intervento dell'Unesco è l'unico modo per salvare la preziosa città dall'usura turistica. Almeno questo è quello che sostiene l'Associazione Italia Nostra, che ha lanciato un appello per chiedere che Venezia e la sua Laguna vengano cancellate dalla lista dei siti culturali di importanza mondiale, dato che il governo italiano e le amministrazioni locali sono venuti meno all’impegno assunto con l’Unesco di tutelarle.

Il motivo di una richiesta così anomala sarebbe semplice: il sito culturale di importanza mondiale della Laguna di Venezia sarebbe a rischio distruzione, a causa di alcuni progetti infrastrutturali, anche finalizzati alla promozione di attività portuali, come il grandissimo centro di Dogaletto-Giare, di fronte a Venezia.

La città di Venezia è oggetto di un turismo di massa sempre più devastante, per nulla regolato o pianificato, che cancella il modo di vivere peculiare della città e ne espelle gli abitanti, come già segnalato dallo studio condotto nel 2006 da tre istituzioni, quali il National Geographic Traveler, il National Geographic Center for Sustainable Destinations e la George Washington University. Per questi motivi, al fine di esprimere un’azione più stringente di tutela, Italia Nostra invita il World Heritage Committee a prendere in considerazione la possibilità di inserire Venezia e la sua Laguna nella Danger List, ed eventualmente di cancellare Venezia e la sua Laguna dalla lista dei siti patrimonio mondiale dell’umanità.

Davvero la nostra Venezia è un malato così grave ed irrecuperabile?

Foto | Joe Duck

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